Titletrack

Ebbene sì, sabato scorso ho finalmente passato una giornata balneare al fiume che da il titolo a questo blog: il Trebbia!

E seppure gli apprezzamenti di mio suocero siano decisamente eccessivi, devo ammettere che, almeno nel punto in cui siamo andati noi, non aveva nulla da invidiare a molte delle spiagge marine che ho frequentato.

Per trovare posti scenograficamente belli e balneabili bisogna ovviamente risalire verso la foce. Partendo da casa ci siamo diretti a Piacenza lungo la A1. Quindi, seguendo le indicazioni per Bobbio abbiamo imboccato la SS45.


Da Rivergaro in poi la Statale corre parallela al fiume seguendone le spire e le anse (cosa che fa della SS45 un vero paradiso per i motociclisti). Siamo sulle colline al confine tra tre regioni: Emilia-Romagna, Lombardia e Liguria.

Non sappiamo esattamente a che punto fermarci ma per prima cosa, superato Bobbio, ci fermiamo in un piccolo alimentari a Marsaglia dove prendiamo dei panini alla coppa e salame per il pranzo.
Da Marsaglia decidiamo di tornare indietro di un paio di chilometri per parcheggiare in un punto dove ci sono altre auto ferme. Siamo una cinquantina di metri sopra il fiume.

In pochi minuti troviamo il sentiero che scende accanto a un grande cancello che chiude una strada sterrata con tanto di cartelli che indicano una proprietà privata. Impressionati da questi cartelli ci dirigiamo lungo il sentiero in direzione opposta e in discesa. Facciamo poche decine di metri prima di renderci conto che non può essere quella la strada giusta: siamo di fronte a un dirupo accessibile a scalatori e capre!

Giriamo i tacchi e proviamo ad andare verso il cancello. Il sentiero lo aggira e ci porta sulla sterrata che scende verso il fiume dolcemente. Ci siamo!

La strada sbuca su una spiaggia di sabbia e ciottoli sulla riva destra. Il fiume qui fa un’ampia ansa formando una piscina sovrastata da una piccola rupe da cui si fanno bei tuffi.

Guadando sulla riva opposta c’è un ampia zona ombreggiata grazie a un grande albero.
Noi arriviamo un po’ tardi per cui le zone ombreggiate sono tutte prese ma di spazio ce n’è a sufficienza per poter stare tranquilli.

Come scritto il fiume è balneabile e l’acqua non è nemmeno troppo fredda per cui ci godiamo delle belle nuotate durante la giornata, divertendoci a farci trasportare dalla corrente – debole in questo periodo in cui il fiume è piuttosto basso (un canoista mi dice che ormai la stagione per loro è alla fine perché in alcuni tratti le imbarcazioni grattano il fondo)

Una bella scoperta insomma e certamente ci torneremo a Luglio.

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