Sul cocuzzolo della montagna

Buongiorno!

Buongiorno!

Andare a sciare è per me sempre una decisione difficile da prendere. È una di quelle attività che non riesco a farmi piacere del tutto.
Io sono atavicamente pigro. Doversi fare un viaggio (più o meno lungo), alzarsi presto e, soprattutto, doversi bardare come un cavaliere medievale alle crociate è una cosa che mal sopporto ogni volta.
Aggiungiamo che non ho mai amato la montagna.

Strada bianca?

Strada bianca?

E allora perché ci vado? Beh, intanto per far piacere a Mara! E poi perché, una volta superata la preparazione e poggiati gli sci sulla neve, la discesa non è poi così male.

Questa volta, alle mie già numerose perplessità, si aggiungeva il gruppo. Essì, tra le mie innumerevoli e amabili virtù ho anche quella di essere sostanzialmente un asociale. L’idea di una vacanza di gruppo mi atterriva: mangiare tutti insieme, sciare tutti insieme, fare le stesse cose… brr!!
Fortunatamente Mara è anche più snob di me così abbiamo quantomeno evitato di dormire in camerata. Questo proprio non l’avrei tollerato!

Pausa pranzo

Pausa pranzo

Dal punto di vista sportivo io e Mara non siamo stati all’altezza degli altri sciatori. Troppo lenti. Li abbiamo costretti ad aspettarci per tutta la vacanza. Ma alla fine l’esperienza non è stata drammatica.
(per noi due s’intende. Per gli altri non garantisco)
In un gruppo numeroso alla fine si scelgono 2 – 3 persone con cui si va d’accordo e si tende a escludere gli altri e così è stato anche per noi.

Grattacieli naturali

Le 5 torri

Il lato turistico ha avuto il suo apice il sabato quando, complice una giornata meteorologicamente perfetta, abbiamo trascorso la mattina nel luogo più bello dove abbia mai sciato: la cima Lagazuoi, sulle Dolomiti bellunesi. Una discesa dolce lungo un lunghissimo canalone scenografico, incastonato tra alte pareti rocciose al termine del quale, per superare sci ai piedi un pianoro, ci si fa trianare da due cavalli.

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Pareti

Da segnalare anche l’altra peculiarità del soggiorno rappresentato dall’alloggio. Abbiamo infatti dormito e cenato nel rifugio Pralongià che, essendo situato a 2200m d’altitudine sulle piste, è raggiungibile solo con gli impianti di risalita o con le motoslitte. Affascinante, comodo la mattina per sciare. Il rovescio della medaglia è che bisogna rientrare obbligatoriamente entro le quattro del pomeriggio (orario di chiusura della seggiovia) e che la sera si è isolati sul cocuzzolo di una montagna. Va bene per tre giorni. Oltre si rischia la follia!

Insomma, al netto della bellezza delle Dolomiti, anche questa volta torno con l’impressione che sto sbagliando. Che dovrei smetterla di buttare soldi per lo sci che non mi appaga. Come direbbe Crozza-Razzi, “sciare è bello ma non ci vivrei”.

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P.S. Tanto ho promesso a Mara altre 2 uscite sulla neve prima del termine della stagione. il chiodo per gli sci può attendere

 

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