Costantinopoli

Prologo

Il viaggio inizia con un SMS ricevuto la sera prima della partenza:
Alitalia – il suo volo Roma-Istanbul è stato cancellato. L’abbiamo ricollocata su un altro volo.
Panico e appello dei santi dei diversi rami del cristianesimo (ma solo per ignoranza dei nomi di santi di altre religioni monoteiste e non) con relativa agiografia.

guardia

Non ci vuole lui per essere più puntuali di Alitalia

Il volo in questione parte alle 21:45 anziché alle 14 come quello originale.
Ma non è tutto. La simpatica compagnia di bandiera decide che non va bene nemmeno il nostro volo da Milano a Roma delle 11. Naturalmente di questo cambiamento vengo a sapere solo dopo aver controllato la prenotazione online. Nessun SMS.
Beh, direte, vi avranno messo su un volo più tardi per non farvi aspettare a Roma per 10 ore. E invece no. Troppo logico. Ci mettono su un volo che parte alle 9 per… Cagliari! Eggià, secondo l’Alitalia per fare Milano – Roma e poi prendere un volo alle 21:45 da lì, io dovrei partire alle 9 del mattino passando da Cagliari. Normale.
Dopo un’estenuante attesa riesco a parlare con un’addetta del call center. Dopo altrettanto estenuanti trattative ci trovano un volo diretto alle 10. Circa 20 minuti al telefono a 64 cent/minuto. Loro fanno casino, io pago. Normale anche questo.

Abbiamo 9 ore da passare a Roma e ne approfittiamo per farci un giro in centro. Nel pomeriggio però siamo stanchi e torniamo in aeroporto. Teniamo d’occhio i monitor delle partenze dove vediamo il nostro volo che viene ritardato di mezz’ora in mezz’ora fino a mezzanotte.
Siamo stravolti. In aeroporto siamo rimasti solo noi del volo per Istanbul.
Arriveremo nella metropoli turca alle 3 del mattino dove, fortunatamente, ci attende un autista che ci porta in hotel.

Ovviamente anche i 2 voli di ritorno sono in ritardo. Fortunatamente “solo” di un’ora.

Istanbul

Photographers

Turisti. Ovunque.

È difficile parlare di una megalopoli di 14.5 milioni di abitanti (e in espansione) visitata per soli 4 giorni.
Abbiamo camminato molto, preso molti mezzi pubblici, visto i principali monumenti, mangiato in ristoranti diversi. Ci siamo stupiti, meravigliati, confusi e stancati.
Il tutto, concentrato in soli 2 dei 18 distretti in cui è divisa l’antica Costantinopoli.

Certamente noi ci siamo fermati nelle zone centrali, storiche, turistiche e quindi più trafficate ma la quantità di gente che affolla le strade, le piazze, i mezzi è impressionante. L’apice lo si tocca il sabato sera a Beyoğlu, la zona a nord del corno d’oro dove si trova la famosa piazza Taksim.

Galata

Galata con la sua torre

Attraversando il ponte di Galata (un’antica colonia Genovese), che unisce le due sponde Europee di Istanbul, si può prendere una funicolare sotterranea (il Tünel) che porta alla parte alta del quartiere. Da qui parte una lunga strada piena zeppa di locali di ogni tipo e genere che diffondono musica – dal vivo e non – a tutto volume. Il caos regna sovrano e si fa fatica e camminare da tanta gente che c’è. Un’esperienza delirante!

Molto più interessante la discesa a piedi per tornare al ponte. La ripidissima stradina è costellata di negozi di strumenti musicali di ogni genere: classici, antichi, elettrici ed elettronici. È una strada molto grunge con piccole gallerie di artisti locali (e non) e negozietti con oggetti di design.

Riattraversando il ponte ci si trova a Sultanhammet, il quartiere decisamente più noto e turistico. È qui che sono concentrati i maggiori monumenti storici della città: la Moschea Blu, Santa Sofia, il Topkapi, la Basilica Cisterna e così via.
Come sempre non mi soffermo più di tanto sui monumenti di cui potete trovare informazioni a iosa.

Riassumo tutto dicendo che la Moschea Blu è bella all’esterno ma poco interessante all’interno. L’opposto per la chiesa-moschea-museo di Santa Sofia.

Cisterna

La Basilica Cisterna

Maestoso ed enorme il palazzo Topkapi (preparatevi a lunghe file). Fila che invece vale assolutamente la pena sopportare per entrare a vedere la Basilica Cisterna. Un luogo magico ed affascinante (grazie anche all’ottima illuminazione) pur con le orde di turisti. Delusione cocente invece per un’altra delle attrazioni turistiche di Istanbul: il Gran Bazar. Per carità, bella la struttura nella parte più antica, ma come mercato orientale non vale niente. Un’accozzaglia di cianfrusaglie di nessun valore che si trovano ovunque, anche a casa nostra. Pochissime le eccezioni con un paio di negozi di antichità orientali. Una mattinata persa.

Passeggiando per Sultanhammet, non potrete evitare di venire assaliti da decine di ragazzotti che vi offriranno una crociera sul Bosforo. Fatela! Ne vale la pena. Ma non accettate le proposte di cui sopra che sono delle vere e proprie fregature.
Fate la crociera completa con la compagnia pubblica di traghetti: la Şehir Hatları
Costo 25 lire turche (meno di 10 euro) per arrivare fino all’imbocco del Mar Nero.
Le altre compagnie vi portano solo fino al secondo ponte sul Bosforo (meno della metà del tragitto) per un prezzo tre volte più alto.

bosphorus cruiseSi parte da uno dei moli di Eminönü e si imbocca subito il Bosforo. La gran parte della crociera si svolge lungo la sponda europea. Qui si concentrano sontuose ville del periodo Ottomano, il quartiere VIP di Beşiktaş e, più avanti, piccoli villaggi con case variopinte.

bosphorus

Lungo il Bosforo

Solo dopo il secondo – trafficatissimo – ponte si fa una sosta sulla sponda asiatica. Quindi si torna in Europa per poi terminare la navigazione nel villaggetto di Anadolu Kavaği. Qui ci si ferma per qualche ora. Sufficienti per pranzare e fare una passeggiata fino a (ciò che resta de)l forte da cui si gode una vista mozzafiato sul Mar Nero da un lato e sul Bosforo dall’altro.

black sea

il Mar Nero

Peccato solo che stiano costruendo un ponte proprio all’imbocco del Mar Nero che finirà con l’ostruirne la vista.

Consiglio pratico.
Meglio fare il biglietto andata e ritorno perché rientrare da Anadolu Kavaği con l’autobus non è affatto agevole.

Oltre alla Istanbul antica di Sultanhammet abbiamo fatto anche una puntata nella modernità visitando l’Istanbul Modern, il museo di arte contemporanea. Non è che ci siano opere di chissà che qualità ma è comunque interessante, ben fatto e piacevole da visitare (non fosse per l’aria condizionata a temperatura polare!)

Istanbul Modern

Installazione all’Istanbul Modern

Durante la nostra visita c’era comunque una bella mostra fotografica sulla Turchia.
Occhio che non è semplicissimo da trovare. Si affaccia sul Bosforo a Beyoğlu, un po nascosto tra cantieri e di fronte all’attracco delle mega navi da crociera. Al limite seguite i crocieristi che risalgono a bordo!

Un ultimo consiglio pratico.
Istanbul è enorme. A meno che non decidiate di visitare solo Sultanhammet (o siate dei podisti), sarete obbligati a usare i mezzi pubblici. C’è l’ottima linea T1 del Tramvay che attraversa le zone più turistiche ma se acquistate il gettone per il viaggio singolo vi costerà 4 lire a tratta.
Molto più conveniente procurarsi la Istanbulkartuna carta ricaricabile tipo la Oyster londinese. Con la carta ogni viaggio costa poco più della metà del viaggio singolo. Se ne può prendere una sola per più persone.

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