Bretagna mediterranea. Monemvasia, Laconia – days 7&8

campanaSe vi dico Mont Saint Michel sapete tutti di cosa sto parlando, vero? Ma se vi nomino Monemvasia?
Personalmente non ne avevo mai sentito parlare fino a questo viaggio.
Ed è un peccato. Perché questo minuscolo borgo bizantino – patrimonio dell’UNESCO – è una perla splendente. Un posto unico.
Il riferimento al celebre sito bretone non è casuale.

Dal kastro

Dal kastro

Monemvasia è infatti arroccato sul lato meridionale di una roccia (definirla isola pare eccessivo) collegata alla terraferma da un’unica stradina rialzata.
Certo qui non c’è il fenomeno delle maree caratteristica di Mont Saint Michel, ma il borgo non ha nulla da invidiare: un labirinto di vicoli stretti dalle costruzioni in pietra, archi che passano sotto le abitazioni, deliziose chiesette sparse un po’ ovunque. Il tutto chiuso dalla cinta muraria tipica delle città bizantine con il solito kastro (il castello) che domina il paese dall’alto del monte.

Alba

Alba

L’accesso al borgo avviene unicamente a piedi, attraverso un tunnel a L che, dalla strada asfaltata, vi catapulta improvvisamente indietro di 700 anni. Il borgo infatti non è visibile dall’esterno.

La via principale è ovviamente costellata da negozietti e locali ma non quanti se ne trovano nei nostri borghi (tipo le Cinque Terre) e comunque non risultano particolarmente invadenti.

Calma

Calma

Ciò che caratterizza l’offerta turistica di Monemvasia sono gli alberghi diffusi.
Moltissime  costruzioni sono infatti state recuperate, restaurate ed adattate ad elegantissime camere, sparse per tutto il borgo.
Il livello (e i prezzi!) sono alti rispetto al resto dei posti visti finora qui in Grecia ma vi assicuro che ne vale la pena.
Come giustamente fa osservare la guida Lonely Planet, non sono molti i siti patrimoni dell’UNESCO in cui potrete soggiornare a prezzi comunque abbordabili.

gatto

Gatti di Monemvasia

Noi abbiamo optato per l’hotel Malvasia (pare che il nome del nostro vino derivi da una deformazione di Monemvasia dove si produceva, appunto, il vino liquoroso).
Due notti in una stanzetta deliziosa con vista mare accanto a un terrazzo occupato dai tavolini di un bar.

Nota: come detto, il paesino è accessibile solo a piedi. Se decidete di alloggiare qui preparate un bagaglio leggero da portare a mano/spalla perché da dove troverete parcheggio alla stanza potreste dover camminare anche un chilometro. Una volta varcato l’ingresso del borgo poi è tutto lastricato in pietre per cui un trolley potreste avere difficoltà a trascinarlo!

portello

Vista dal Portello

La vita qui scorre lentissima. Fa un gran caldo e non c’è un granché da fare di giorno se non buttarsi nelle splendide acque cristalline di Portello.
Durante l’ultimo bagno, la sera, ho avuto anche la fortuna di incontrare una tartaruga marina con cui ho sguazzato per un po’. Emozionante!

Una mattina mi sono alzato all’alba per godermi il borgo inondato dalla luce rossa del primo sole e per salire su, fino al Kastro, senza morire di caldo.
Inutile dire che la vista dall’alto delle rovine del castello è splendida.

piazza

La piazzetta centrale

La sera il borgo si anima tra ristorantini e bar con terrazze vista mare.
La prima sera abbiamo cenato in uno dei ristoranti più frequentati, il Matoula, mangiando tra le altre cose delle ottime triglie fritte e un’eccezionale sarago alla griglia (scelto da noi al momento da un vassoio) su una splendida terrazza con vista.

bouganvillea

Bouganvillea

Essendo stato il conto piuttosto salato (sempre per lo standard greco: 60€ in due) la sera successiva abbiamo optato per una meno pretenziosa taverna lungo la via principale. E mal ce ne incolse! Nonostante le recensioni positive di Trip Advisor, è stato il pasto peggiore di tutta la vacanza. Almeno abbiamo speso poco! 😦

Al termine dei 2 giorni, lasciamo lo splendido borgo con un po’ di rammarico.
Poco tempo prima di partire, alla radio, avevano proposto un giochino: raccontare quali sono i posti in cui si è stati in vacanza che ci hanno fatto dire “io qui ci voglio restare a vivere”. Ecco, Monemvasia è uno di questi posti.

E se proprio non volete trasferirvi ma volete solo staccare la spina, tuffati nella storia medievale, un paio di giorni a Monemvasia sono ciò che vi serve!

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