Quattro mesi col Kindle – notazioni sparse di un laico

Premessa: quella che segue non è una recensione del Kindle. Di quelle ne trovate a bizzeffe in rete fatte da persone qualificate. Ciò che trovare qui è solo il mio racconto. Il racconto non di un tecnico ma di un utente profano – laico appunto.

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Quando arrivai a casa il giorno del mio compleanno lo scorso febbraio e vidi il pacchetto marchiato Amazon, confesso che provai l’emozione di un bambino quando trova i regali sotto l’albero.

Capii subito di cosa si trattava e non persi tempo a salire in casa e scartarlo.
Bello era bello, con le sue linee sottili e sinuose e il suo elegante grigio.

Da subito rimasi affascinato da quello schermo così strano, così diverso dagli schermi di un qualsiasi monitor, smartphone o tablet touch che sia.
L’iniziale entusiasmo per il giocattolo nuovo però cedete subito il passo a considerazioni di tipo molto più razionali e… noiose.

OK, adesso ho un nuovo aggeggio tecnologico. Ma a che mi serve? Da un paio d’anni ho ricominciato a leggere con una certa costanza ma arrivo a leggere una quindicina di libri l’anno. Leggo solo la sera prima di andare a dormire e qualche volta la domenica. Non ho tempi morti per il tragitto casa lavoro e non viaggio praticamente mai per lavoro. Era veramente necessario un Kindle?

Dopo quattro mesi e 5 libri posso serenamente rispondere… NO, non è necessario. Però è utile, è comodo, è divertente, non è caro ed è anche cool – che non guasta! 😉

Anzitutto pur non essendo, come ho detto, un divoratore di libri avevo anch’io le perplessità che hanno tutti i (grandi) lettori: sì, vabbé ma io non potrei mai rinunciare al piacere tattile della carta, al suo profumo. E poi vuoi mettere la bellezza estetica delle copertine colorate, delle combinazioni cromatiche nella libreria di casa. E la vista poi? Io non riesco a leggere su un computer che mi fanno male gli occhi.

Le risposte che ho trovato io a queste perplessità:

Il supporto fisico – sì, è vero. Il Kindle non può competere con i feticisti della carta, del solido e, soprattutto, del colore. Se siete fanatici del collezionismo, se amate avere gli scaffali pieni di libri colorati, forse il Kindle non fa per voi.
Io adoro la mia mini collezione di Maigret. Mi piace vedere quei volumetti della Adelphi tutti uguali, gialli, allineati uno accanto all’altro. Come pure mi piacciono – per altri motivi – i volumetti della Sellerio, quelli della collana il Divano. Una carta bella, rugosa e la foto di copertina in rilievo.
Si tratta però per lo più di eccezioni. Il 90% dei libri che acquisto sono comunque edizioni economiche che letti – e posseduti – in formato elettronico non perdono nulla.
Quindi, se si tratta di edizioni particolari o di graphic novels è ovvio che il formato cartaceo è l’unica alternativa. Altrimenti l’e-book va benissimo e, anzi, non occupa nemmeno spazio inutile. Oltre al particolare non indifferente che costa meno del cartaceo!

L’esperienza di lettura – qualunque recensione sugli e-reader che trovate in rete vi spiegherà meglio di me il funzionamento dell’inchiostro elettronico. Quel che posso dire io, da profano, è che al primo impatto fa impressione. Sembra che ci sia un foglio di carta dietro allo schermo.
Lo schermo del Kindle infatti non è retroilluminato come quello dei monitor o tablet o smartphone. Ciò significa che lo schermo non “sfarfalla” quindi non stanca la vista, è leggibile anche in piena luce (sotto il sole per esempio) e non consuma energia per restare acceso portando la durata della batteria ad oltre un mese.

Kindle 4

Kindle 4

Ci sono altre amenità che stanno facendo sì che non mi stia più separando dal giocattolino della Amazon.
Com’è ovvio la comodità di trasporto. E’ grande quanto un’edizione della succitata Sellerio. Solo molto più sottile. Come accennato, non ho lunghi tempi di spostamento ma lo porto comunque sempre dietro. Non si sa mai cosa ti riserva la giornata!
In questa dimensione “entrano” non so nemmeno io quante migliaia di libri. Certamente più di quanti ne leggerò prima che l’oggetto diventi un articolo di modernariato!
Avendo a disposizione molti libri mi sono accorto che, finito uno, sono spinto ad iniziarne subito un altro. Col cartaceo passava sempre qualche giorno, spesso settimane, prima che mi decidessi a sceglierne uno dallo scaffale o che ne acquistassi uno nuovo. E’ una cosa puramente psicologica ma per me è stato così.
Altra psicosi personale. Col cartaceo non avrei MAI letto un romanzo bellissimo come 1Q84 di Murakami. Un tomo di 700 e passa pagine, con la sua mole, mi avrebbe fatto fuggire ripiegando, per reazione, sul solito Simenon. Col Kindle l’ho iniziato e, man mano che procedevo nella lettura, mi accorgevo che l’indicatore di avanzamento (è in percentuale, non in pagine) arrancava. Solo una volta giunto intorno al 30% mi sono deciso a cercare sul web quante pagine avesse l’edizione cartacea. A quel punto però era troppo tardi per smettere!
Ci sono degli ottimi dizionari precaricati. Basta posizionarsi su una parola col cursore e compare la definizione. Utilissimo se si legge un testo in altra lingua.
L’ultima cosa che mi piace sottolineare è il prezzo. Premesso che a me l’hanno regalato (grazie ancora Milena! 😉 ) e che al giorno d’oggi il denaro non è mai abbastanza, ritengo che 99€ sia veramente un ottimo prezzo se confrontato con i diretti concorrenti che costano dal 50% al 100% in più.

Ci sono ovviamente anche i lati negativi.

Essendo un prodotto Amazon è fatto per spingere l’utente ad acquistare da Amazon.
Finora tutto ciò che cercavo l’ho trovato ma un lettore più vorace di me e in cerca di prodotti un po’ particolari potrebbe non trovare ciò che desidera.
Se si dovesse ricorrere al formato ePub (attualmente il formato “libero” più comune) o al formato protetto con Adobe Digital Editions, entrambe non supportati dal Kindle, esiste comunque la soluzione.
Basta scaricarsi il programma gratuito Calibre con un suo plugin e il gioco è fatto.
Certo è un po’ più laborioso che non collegare il reader alla rete WiFi e premere un tasto per trovarsi il libro desiderato direttamente caricato sul dispositivo in pochi secondi, ma è comunque un’operazione da non più di un minuto a libro.

Come avrete capito personalmente sono più che soddisfatto del giocattolino.
Alla classica domanda “lo consiglieresti a un amico” risponderei sì se:

· Leggi almeno una decina di libri l’anno. In un paio d’anni, solo col risparmio sul costo del libro, hai ammortizzato il costo del reader
· Non sei un collezionista dell’oggetto libro!
· Viaggi molto. Sia per andare a lavorare che per diletto
· Non hai molto spazio in casa per le librerie

Al contrario lo sconsiglierei a chi non legge (ma va?), a chi vuole ascoltare la musica, vedere video, navigare in internet, guardare le foto in formato super-mega HD… non è il Kindle che cercate ma un tablet.
Il Kindle fa in maniera eccezionale una sola cosa: vi fa leggere libri, testi, al limite qualche fumetto in bianco e nero (ho provato con Diabolik con ottimi risultati ma aiuta molto il formato originale che è piccolo. Già con un Tex secondo me risulterebbe difficile).
Non chiedetegli di fare altro perché non è nato per altro.

BUONA LETTURA DIGITALE!

Nota: il post si riferisce al Kindle 4. Il modello entry level.

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