Lo stadio è tuo (ma lo gestisco io)

San Siro

San Siro gremito per Italia-Nuova Zelanda

E’ notizia di questi giorni che il test match del prossimo novembre tra Azzurri e All Blacks, replica del famoso incontro da tutto esaurito del 2009, potrebbe non svolgersi a S. Siro.

Potrebbe infatti sussitere una incompatibilità di date con gli incontri di coppe europee che dovrebbero disputare Milan e Inter (ammesso che la seconda ce la faccia a qualificarsi! :-P)

Le 2 società calicstiche meneghine, che gestiscono lo stadio cittadino pur non essendone porprietarie, pare abbiano scaricato la patata bollente sul Comune di Milano.

Ora, considerato che l’ultima volta a S. Siro ci fu un tutto esaurito che con le partite di calcio (compresi derby e coppette varie) si sognano; considerato che lo stesso tutto esaurito da record i ragazzi di Brunel lo hanno fatto anche lo scorso sabato nell’incontro del 6 Nazioni contro l’Inghilterra; considerato che stiamo parlando dell’arrivo a Milano di una delle squadre sportive più popolari e – di conseguenza – più redditizie al mondo, forse sarebbe il caso di pensarci su un attimo prima di negare l’uso dello stadio per far spazio a una partita del gironcino di Champions di cui non si conosce nemmeno ancora la data.

Tutto questo però non sarebbe mai accaduto, non dico in Inghilterra, dove ci sono stadi dedicati al rugby, ma nemmeno in Spagna dove il rugby sanno a malapena cosa sia.
In tutti i paesi dove il calcio è più business (milionario) che sport, le società professionistiche hanno uno stadio di proprietà.
Se Milan e Inter avessero uno stadio proprio, quello di S. Siro verrebbe usato per i grandi eventi (vedi Wembley o Twickenham), senza danno per nessuno.

Purtroppo però noi abbiamo Beretta, presidente della Lega di serie A, che dice che ci vuole la legge sugli stadi.

La favoletta della legge sugli stadi, per inciso, è un cavallo di battaglia pure di Galliani che lo tira fuori – assieme alla fiscalità spagnola (che non esiste più) – ogni volta che va a fare figure da pezzente in giro per l’Europa pretendendo di comprare calciatori senza pagarli.

Eggià, perché nel paese dove regna l’illegalità  e l’abusivismo, sta a vedere che bisogna fare una legge apposita perché un privato possa costruirsi uno stadio decente.
Manco fossimo in Corea del Nord!
(Ma quindi la Juventus è fuorilegge? Presto! Rispediamola subito subito in serie Z così intanto noi milanisti ci vinciamo il secondo scudetto di fila!!)

A ulteriore dimostrazione che quella sulla legge per gli stadi è una stronzata fesseria colossale, spuntano le parole del presidente del Catania, secondo il quale, nel giro di 3 anni, la città etnea avrà uno stadio tutto nuovo.

Il presidente Pulvirenti, a differenza di Moratti e Berlusconi, poveretti, non sembra avere problemi di liquidità per la costruzione del suddetto impianto. Anche perché pare che ci penserà il Comune di Catania a dargli una mano:

“all’interno comprenderà il centro direzionale del Comune che, negli anni, riscatterà il proprio spazio e ci aiuterà, in questo modo, a coprire le spese totali”

Una perfetta sinergia tra pubblico e provato insomma.

Mi sorge però una domanda: ma il Comune di Catania non era lo stesso che 4 anni fa stava fallendo e fu salvato da un intervento in extremis (e truffaldino) dell’allora governo Berlusconi?

Devono avere avuto 4 anni di amministrazione perfetta per essersi ripresi e potersi permettere di finanziare impianti sportivi a un privato.

Adriano, sveglia!! Possibile che con tutti i miliardi che butteranno per l’Expo 2015 voluto dagli amici del tuo capo, non siate riusciti a farci saltar fuori un centinaio di milioncini per il Milan Stadium?

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