O’ Spread

Lo spread, lo spread lo spread… ormai ogni giorno dobbiamo sorbirci la cronaca dell’ascesa dello stramaledetto spread tra i nostri BTP e i Bund tedeschi.
Mentana, nel suo TG (che resta comunque l’unico minimamente guardabile) da giorni si chiede perché, nonostante il salasso la manovra del Governo Monti, ‘sto spread non diminuisca (essì che il nano brianzolo non c’è più!)

Beh, oggi ho avuto un esempio di cosa sia in pratica lo spread (la cui traduzione sarebbe qualcosa come divario) e del perché non diminuisce ma anzi, continuerà a crescere.

Moto al seguito

Moto al seguito

Alla ricerca di idee per le vacanze estive ho cercato la pagina delle Ferrovie dello Stato (o Trenitalia o come diavolo si chiamano adesso) con le informazioni sul servizio moto al seguito. Servizio attivato nel 2004 o 2005 – non ricordo esattamente ma era l’anno in cui andammo in Sicilia in moto scoprendo solo dopo dell’esistenza del neonato servizio.
Ebbene, ecco la pagina.

E così mentre da una parte le FS spendono soldi per gli spot (vagamente razzisti) del Frecciarossa dall’altra si dismettono servizi sempre a favore dell’Alta velocità.
(Nell’articolo alcuni lavoratori accennano al vero e proprio auto-boicottaggio fatto dalle Ferrovie nei confronti delle prenotazioni online. Ecco il perché delle peripezie di cui raccontai qui e qui!)

Questo succede in Italia.

In Germania invece la DB, le ferrovie tedesche, non solo offre il servizio di auto e moto al seguito con partenze anche da 4 città italiane ma ha ben 4 sistemi di ricerca, compresa una utilissima per prezzo. Il tutto in 10 lingue.

Anche i francesi – che quanto a spread con la Germania non stanno messi poi tanto meglio di noi – hanno il servizio auto al seguito. Solo in francese ovviamente. Perché loro sono francesi! 😉

Insomma, un paese come il nostro che basa una buona parte della propria economia sul turismo, ha un sistema di trasporti (perché qui ho parlato delle ferrovie ma vogliamo parlare di come è ridotta la nostra compagnia aerea di bandiera? E i traghetti? I trasporti locali?) che fa schifo.
Si va avanti con operazioni di facciata utili solo ad ottenere fondi pubblici o al limite a contrastare scorrettamente la concorrenza, mai finalizzate a migliorare realmente il servizio.
Non ci resta che sperare che la crisi economica europea prosegua. Almeno ci risparmieremo (per quanto?) l’inutile, dannosa e costosissima TAV.

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