La città più strana e più triste che ci sia

Così descriveva Lima Herman Melville nel 1800.
E in effetti il primo impatto, con il grigio del cielo che si confonde con quello del cemento, non è certo allegro.
A quanto pare qui l’inverno è sempre così: la città resta ammantata in una perenne nebbia grigiastra, la garùa, che unità al grigiore urbano dei quartieri periferici e alla forte umidità che ti penetra nelle ossa, non rende la città particolarmente accogliente in questa stagione.

Pare che Pizarro, avendo fondato Lima a Gennaio (quindi in piena estate), non si fosse accorto delle avverse condizioni che sarebbero arrivate di lì a pochi mesi!

Comunque tra un’ora iniziamo il nostro percorso da turisti che ci farà sicuramente dimenticare la garùa che fa tanto Bovisa a Novembre!

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