La sicurezza negli stadi

Premessa:
io con un piccolo gruppo di amici, andiamo regolarmente a vedere le partite di Champions League del Milan.
Facciamo il mini-abbonamento per le prime tre partite casalinghe del girone e poi riusciamo solitamente a trovare i biglietti per gli ottavi. Dopo, in caso di passaggio di turno, trovare un biglietto per i turni successivi diventa impossibile (questa volta non avremo il pensiero!).

Quest’anno è la seconda volta che vado a S. Siro per una partita da tutto esaurito.
La prima fu col Real Madrid, l’altro ieri col Manchester Utd e in entrambe le occasioni si è presentata la medesima scena da girone dantesco.

Ora, io capisco che i tornelli siano giocoforza un impedimento (molto poco legittimo, IMO) ma, dato che sono stati installati e funzionano dall’Agosto 2007, mi sarei aspettato – dopo qualche comprensibile problema iniziale – un adeguamento del personale addetto allo stadio per “normalizzare” l’affluenza.
E invece niente. Dopo due anni e mezzo, ogni volta che c’è il tutto esaurito lo stadio va in tilt.
E lo fa per palesi carenze organizzative… o forse dovrei dire per deliberate scelte scelllerate?

mappa san siro

Stadio G. Meazza

Sfugge infatti a me e alle persone che c’erano Martedì sera, la logica per cui tutti gli spettatori del terzo anello rosso (la capienza totale del terzo anello è di ca 20.000, per cui si può approssimare il rosso alla metà: 10.000 persone)  vengono fatti entrare da un unico cancello (il 12), situato oltretutto sul lato della curva sud (blu).

Per chi non fosse un frequentatore di stadi, faccio notare che PRIMA dei tornelli c’è un PRE-FILTRAGGIO dove, attarverso 4 varchi, fanno passare una persona alla volta a gruppi di 10-15. Questo per non intasare i tornelli.
Come potete immaginare, l’intasamento viene così “anticipato” di una decina di metri creando, nella zona antistante l’ingresso, un blob informe di gente che spinge e si ammassa nel tentativo di entrare.
Il tempo medio di attesa davanti al prefiltraggio va dai 45 minuti all’ora.

Contemporaneamente, tutti gli altri 6 ingressi sul lato ovest, che abbiamo percorso tutto a piedi per raggiungere il famigerato cancello 12, erano deserti (immagino che lo stesso accadesse dal lato est). Alcuni restano proprio chiusi, altri sono dedicati a categorie che, messe tutte assieme, arriveranno a 200 perosne.

Secondo voi, quanta sicurezza può garantire una situazione del genere? Quanta tranquillità pensate che ci sia in mezzo a una folla di persone che hanno pagato, hanno fatto un viaggio allucinante (la gestione dei trasporti pubblici e privato durante questi eventi meriterebbe un post a sé), si ritrovano ammassati davanti a un unico ingresso mentre gli altri sono vuoti e – nonostante siano partiti da casa ore prima – rischiano di entrare allo stadio a partita iniziata?

milan-manchester

Polemica in curva sud

Basta citare ciò che è successo col Real: a 10 minuti dall’inizio c’era ancora gente ammassata fuori (dal solito cancello 12) che ha iniziato a urlare e spingere. Solo a quel punto è intervenuto un poliziotto che ha costretto gli steward ad aprire i varchi e un altro cancello facendo passare tutti senza alcun controllo.

Con buona pace di tornelli e sicurezza negli stadi.

Ha ragione la curva a richiamare i tifosi ad una maggiore fedeltà ma, in queste condizioni, a me è passata un po’ di voglia di andare allo stadio.

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4 thoughts on “La sicurezza negli stadi

  1. Io ti leggo…
    e cerco qualcosa di veramente interessante…
    non l’ho ancora trovato!
    allora con arroganza ti do un aiutino…
    -Quando penso agli stadi…

    “Il pubblico del Colosseo diventa un elemento importante dello spettacolo. Si va a vedere lo spettacolo e a vedere la gente che guarda lo spettacolo e ad essere guardati. Il ruolo degli spettatori del Colosseo era molto importante. Durante gli spettacoli si poteva avere una panoramica completa del popolo romano diviso in ceti sociali riconoscibili immediatamente, oltre che dai vestiti, dai posti occupati. Il rango sociale determinava il posto che si occupava per assistere allo spettacolo. Nei primissimi posti, vicini all’arena si accomodavano i senatori e dietro di loro i cavalieri e via via che si saliva e ci si allontanava dall’arena l’importanza era minore, fino ad arrivare alla sommità in alto del Colosseo dove potevano sostare gli schiavi, i non cittadini e le donne.”
    Fonte: http://www.colosseo-roma.it/Curiosando/Posti_a_sedere_al_Colosseo.html

    Il colosseo fu inaugurato da Tito nell’80 d.C.

    Pensaci quando vai allo stadio!

  2. C’ho pensato.
    Se ne deduce che io e gli altri 4 amici miei siamo schiavi o non cittadini o donne.
    L’ultima, al meno per quel che mi riguarda, mi sentirei di escluderla!

    Comunque funziona così anche a teatro: davanti ci sono quelli coi soldi. In piccionaia i poveracci.
    Altrimenti puoi andare a vederti AVATAR 3D: lì, che tu stia in prima fila o in ultima, paghi comunque 12€!
    P.S. magari un giorno scrivo un post veramente interessante sull’inutilità dell’essere vegetariani! 😀

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