RAISET, di tutto di più

Magari verrò tacciato di essere un sovverivo comunista. Magari semplicemente un ingenuo.
A me però, che RAI e Mediaset nel 2009 applichino ancora la censura, fa sempre un po’ impressione.

Va bene che la RAI ha una lunga storia di censure, va bene che Mediaset ha giustificato il tutto col fatto che il film in questione getti una cattiva luce sulle TV commerciali (ma allora perché, per esempio, Mediaset e RAI ospitano spot di SKY, un loro diretto concorrente?) ma arrivare a oscurae il TRAILER di un film mi pare eccessivo persino per questo regimetto da repubblica delle banane in cui ci troviamo!

Le motivazioni addotte dalla RAI poi suonano comiche per quanto sono pretestuose:
secondo loro il film ha un messaggio politico e non possono mandare in onda lo spot senza un contraddittorio.
Cioé per la RAI, se faccio un film, chessò, su Stalin devo fare anche un trailer su Hitler?
Se giro un documentario sui pinguini del polo sud devo girarne uno anche sugli orsi del polo nord?
Ma poi queste cose non si facevano solo durante il periodo elettorale per la legge sulla par condicio?

Godiamoci i trailer di Videocracy e le interviste al regista, Erik Gandini, e a Domenico Procacci, il distributore del film. Finché non decidono che ci vuole un contraddittorio anche su Youtube!

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