Stile olimpico

**UPDATE del 24 Ago**
A quanto pare iniziano a scoprirsi le magagne.
Dall’articolo si intuisce tra l’altro che potrebbe esserci del dolo. Diciamo che continuo a preferire le maniere di Schwarzer ma comprendo l’incazzatura da “diretta interessata” della Cusma!
*****

La vittoria di Caster Semenya, 18enne Sudafricana, negli 800m ai Mondiali di Berlino ha suscitato un vespaio.

Caster Semenya

Caster Semenya

Sono molti a nutrire dubbi sul suo sesso.
Effettivamente, viso, corpo, voce e andatura sono quelle di un uomo.
(A dire il vero si fatica anche a credere che abbia 18 anni)
Comunque sia, casi come questo sono sempre avvenuti nello sport e in particolare nell’atletica.
Quelli della mia età si ricordano certamente le famose atlete dell’URSS o della DDR.
Più recentemente sospetti simili sono caduti su Maria Mutola o la Jelimo.
Il CIO e la IAAF insomma, sono “abituati” a questo tipo di contestazioni e mi risulta difficile credere che non faranno o non abbiano fatto i controlli del caso.

Ciò però che mi ha colpito di questa vicenda sono state le reazioni di due atleti italiani.

La prima è quella di Elisa Cusma – arrivata sesta su 8 nella finale vinta dalla sudafricana – che si è subito distinta per tatto e stile dichiarando, al termine della gara, che la Semenya è un uomo e non dovrebbero permetterle di correre (con le donne, immagino).
Vabbé che eri convinta di gareggiare per una medaglia e invece ti sei fatta fregare come un pollo sbagliando la tattica di gara, ma forse un minimo di educazione da parte di una che rapresenta l’Italia in giro per il mondo e che appartiene pure all’esercito non guasterebbe!

La seconda dichiarazione l’ha invece rilasciata un altro azzurro: Alex Schwarzer, carabiniere altoadesino, medaglia d’oro nella 50km di marcia alle ultime Oimpiadi:
Mettetevi nei panni di questa ragazza, che si è allenata tantissimo e non si è fatta prendere dal panico per il Mondiale, dominando la sua gara. Poi le hanno detto che era un uomo: come vi sentireste? Io credo che bisognerebbe mettersi anche nei suoi panni, e quindi che bisogna portarle più rispetto di quanto è accaduto finora. Pensiamoci…“.

Quell’ultima parola, “pensiamoci”, mi ha veramente commosso.  Avevo già sentito interviste a Schwarzer e mi aveva colpito la sua gentilezza, la sua umanità.
Ecco, forse un minimo di sensibilità, di pietas latina dovremmo recuperarla un po’ tutti prendendo esempio dal marciatore.

Annunci

6 thoughts on “Stile olimpico

  1. le uniche dichiarazioni di schwarzer che avevo sentito finora erano del tipo “io sono superman” (con la voce di papa ratzinger!) e l’avevo giudicato un po’ un mitomane! Invece l’ho giudicato proprio male, dimostra di essere molto intelligente oltre che sensibile come dici tu.

    • beh, ippaso, dato che ti autodefinisci un portatore della Verità (con la V maiuscola), immagino potrai comprendere l’autoironia nell’affermazione del ragazzotto crucco! 😉
      Poi, secondo me, ogni “campione” (in qualsiasi disciplina, non solo sportiva) per eccellere al di sopra degli altri deve avere un’alta opinione di se.
      Credo che aver raggiunto una medaglia d’oro alle olimpiadi in uno sport così faticoso e così poco remunerato (sia economicamente che mediaticamente) ti faccia crescere un senso di rivalsa nei confronti del mondo intero e ti faccia sentire come ZÜPERMANN! 🙂
      P.S. benvenuto!

  2. Che la Semenya sia difficilmente accostabile alle altre atlete è un dubbio che tutti si sono indubbiamente posti: la sua muscolatura, i suoi lineamenti e pure la sua voce non hanno niente a che fare con le sue colleghe. La cosa che più mi fa dubitare però è che sia esplosa a 18 anni, tutto d’un botto, ai campionati nazionali con il miglior tempo mondiale dell’anno. Pure il fatto di vincere una finale mondiale degli 800, dove per forza ci sono le migliori avversarie, con più di due secondi sulla seconda… non so, a me lascia molto perplesso. Nemmeno Bolt, vero fenomeno naturale e sicuro dominatore per parecchi anni, ha avuto una crescita così poco graduale.

    Tornando al topic del tuo post, capisco sia la Cusma che Schwarzer. Sono due approcci totalmente diversi alla stessa questione: ti prepari per mesi con sacrifici per te e per tutti quelli che ti stanno vicino e quando c’è qualcosa di poco chiaro che ti si mette di traverso ti senti tradito dallo stesso spirito olimpico di cui parli. E se la cosa ti sembra così evidente lo dici, non vedo che male c’è. Se vuoi è un po’ come non potere vincere degli scudetti perchè qualche dirigente di un’altra squadra si comporta come non dovrebbe. Chi vuole capire ha capito… 😉
    Schwarzer invece ha evidenziato la stessa cosa vista dal punto di vista della sudafricana: sogni che non si possono godere appieno come uno vorrebbe per via delle polemiche su di te.

    ps
    Schwarzer si è ritirato al 25esimo km 🙂

    • Non fraintedermi, non nego affatto che la Semenya sembri un uomo e che ci sia qualcosa di sospetto nei suoi risultati (ho fatto cenno ai suoi 18 anni).
      Ciò che volevo sottolineare era solo la differenza di STILE ed EDUCAZIONE tra i due azzurri.
      Se vuoi possiamo anche dire che la Cusma è stata più sincera mentre Schwarzer è stato stucchevolmente politically correct.

      Dire di una donna brutta e mascolina “quella è un uomo e non deve gareggiare” è un po’ come rinfacciare una malformazione fisica a una persona.
      Che colpa ne ha? Lo ritengo poco elegante, ecco tutto.
      Naturalmente il mio discorso parte dal presupposto che una federezione importante come quella Sudafricana non sia così imbecille da presentare un uomo (che SEMBRA UN UOMO) al posto di una donna per vincere una gara! Più verosimile che lei SIA una donna molto mascolina e la federazione Sudafricana abbia subito colto la palla al balzo (ma chi non lo avrebbe fatto?)

      Per quanto riguarda il parallelismo con la “squadra di calcio che non può vincere gli scudetti” ce lo vedo anch’io: anche la Cusma infatti non ha vinto la gara per evidenti limiti o errori propri e poi è andata a piagnucolare ed accusare la vincitrice arrivata mezzo giro davanti a lei.
      L’unica differenza è che, se mai arrivasse una squalifica per la Semenya, alla Cusma non le regalano la vittoria di questi Mondiali impedendo poi alle altre concorrenti di allenarsi per farle vincere anche i prossimi! 🙂

      Aggiungo infine le parole di Schwarzer dopo il ritiro: “[…] Mi vergogno per i ragazzini che sono venuti qui apposta per vedermi vincere e per tutta la gente che ha lavorato con me”
      Continua a sembrarmi una bella persona – fa uno sport assurdo e ingrato ma mi pare una bella persona.

      • Tengo a precisare che non sono iscritto al Cusma fan club, non sono suo parente e non mi paga per difenderla. Detto questo…credo che non le sia mai passato per la testa di dire che non deve gareggiare punto. Sei un uomo? Gareggi con gli uomini. Lei è convinta che la Semenya sia un uomo e ha fatto notare che non avrebbe dovuto fare la gara femminile. Non trovo nulla di maleducato nel dire questo ma lo sarebbe se, nel caso fosse dimostrato che la Semenya è una donna, non si scusasse. E’ da ritenere maleducata la IAAF che ha disposto accertamenti sul sesso della sudafricana? Peraltro dopo averne accettato l’iscrizione! Questo si che è brutto ed estremamente poco serio!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...