I Cattivi Semi della mia vita musicale

La fine degli anni ’80 e i primi anni ’90 furono un periodo felice della mia vita musicale. Anzi, fu il periodo in cui si gettarono i Cattivi Semi e germogliò la mia vita musicale!
Per carità, non sono di quei talebani del passato che “la musica di adesso fa tutta schifo”. Anche adesso – a cercare – si trovano cose apprezzabilissime.
Ma negli anni ’90, un po’ per l’età in cui ancora mi innamoravo di tutto (cit.), un po’ per l’effetto nostalgia (pronunciato nostàlghia, alla ex DDR!) la musica sembrava tutta rivoluzionaria e gloriosa.
Alla mia educazione e formazione musicale contribuirono principalmente 3 soggetti:

Videomusic – l’MTV de noantri. Che però dava la paga a MTV (che comunque, allora, aveva ancora un perché con programmi come Alternative Nation o MTV Unplugged) mandava in onda viedoclip fantastici, spesso fuori dai circuiti delle major.
Ho ancora vivido il ricordo della scoperta di quella che sarebbe poi diventata la mia cult band. Un video in un bianco e nero da cinema impressionista con strani personaggi incappucciati che portavano enormi forme geometriche; una musica onirica, triste ma allo stesso tempo inquitante; un giro di basso profondo e martellante; e poi la voce! Una voce cupa, penetrante e al contempo fragile.
Era Atmosphere dei Joy Division. (Solo anni dopo ho scoperto che il regista del video era il fotografo/regista Anton Corbijn)

RadioRai – RadioDue e Tre. In particolare il prgramma Suoni e Ultrasuoni e un altro programma incredibile. Non ho idea di come si chiamasse ma andava (o è andato?) in onda durante l’estate… dopo pranzo!
Quell’anno ero andato a Lipari da solo. Mi sembrava di essere uno di quei conti decaduti: dormivo in campeggio nella mia tenda igloo cercando di spendere il meno possibile ma, contemporaneamente, avevo la barca di mio padre a disposizione.
La mattina prendevo la barca e me ne uscivo ad ancorarmi in qualche caletta isolata. A pranzo mangiavo qualcosina che mi ero portato e quindi mi infilavo nella cuccetta a farmi la pennichella con la radio accesa. Fu lì che ascoltai per la prima volta un’altro gruppo di cui mi innamorai perdutamente: i Tindersticks.

Tra gli altri ricordo di aver sentito per la prima volta anche i Red House Painters,  Kristin Hersh (sempre sia lodata!) e i Pixies.

i Bacci e i baccidi – quelli furono gli anni delle Occupazioni. Non con la K come un qualsiasi “alternativo di sinistra”. Noi eravamo alternativi seri. Sinistroidi, ma seri! 🙂
Le Occupazioni si svolgevano a casa dei fratelli Bacci, nei weekend in cui i loro genitori se ne andavano in montagna. Ci si installava dal primo pomeriggio del sabato iniziando la preparazione della serata e si smobilitava nel tardo pomeriggio della domenica dopo aver pulito tutta la casa.
Questo quando non c’erano ponti o festività, altrimenti l’Occupazione poteva durare anche una settimana – e le pulizie finali erano proporzionalmente allungate!
(in seguito le Occupazioni si spostarono a casa nostra. Ma questa è tutta un’altra storia)
Fu proprio durante le Occupazioni e la frequentazione dei baccidi (baccidi = stretto entourage dei fratelli Bacci) che imparai a conoscere gran parte della musica che ascolto ancora oggi.
Dalle cassette del programma che conducevano un paio di loro su Radio Concorezzo ai concerti cui si andava insieme (spesso al Bloom di Mezzago). Ascoltavamo gruppi raggae polacchi, psichedelia svedese, il grunge tutto e gruppi italiani che allora non conosceva nessuno:
Afterhours
(che cantavano ancora in inglese) e Massimo Volume su tutti.
Tra i baccidi c’era anche Elena. Elena era una fanatica di Nick Cave. Seguiva tutti i suoi concerti (o almeno a me pareva che li seguisse tutti!) e si narrava che fosse riuscita a passare la notte in camera d’labergo con un membro dei Bad Seeds. Non riuscì a raggiungere Nick e si dovette accontentare.
Fatto sta che, ancora adesso, quando riascolto Nick Cave, mi viene in mente Elena.
Specie quando ascolto capolavori  – del 1990 –  come questo

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18 thoughts on “I Cattivi Semi della mia vita musicale

  1. Mannaggia! Adesso mi hai fatto tornare alla mente i miei ‘semi cattivi’!

    La nostalgia si divertirà un po’ con me… tanto più che troverà il fertile terreno della fine delle ferie!

    Questa me la paghi…
    😉

  2. Essendo un individuo piuttosto solitario e contemplativo, ho partecipato solo tangenzialmente alla realtà delle occupazioni di casa Bacci.
    Tuttavia conservo ancora qualche ricordo discretamente nitido; come quello di un personaggio che ho conosciuto solo di schiena, dato che ha trascorso l’intera serata a dormire sul divano con i connotati sprofondati nei cuscini. Si trattava di Giampi, che avrei poi conosciuto meglio (stavolta anche di fronte…mannaggia) grazie al pallone.

    Un altro ricordo piuttosto vivido è una battuta che reputo emblematica dello spirito (nel senso di alcool) che permeava quelle riunioni. A un certo punto entrò in cucina qualcuno di cui non conosco il nome, chiedendo:”Ci sarebbero dei crackers o del pan carrè?… Tanto per mandare giù qualcosa di asciutto…”

    Ho già provveduto a inoltrare il link a queste pagine a un punto cardine delle occupazioni, l’ormai irrimediablmente negletto Ripa (aka Ryppa)

    Buon ferragosto a tutti gli uomini e donne di buona volontà.

  3. Quanti ricordi!… Sono stati anni fondamentali pure per me in quanto a background musicale… Smashing Pumpkins, Nirvana, Pearl Jam, li ho conosciuti grazie a voi e a quelle feste… per non parlare di quando partiva una certa Killing in the name… li era il delirio! pogo selvaggio!!! certo fossi riuscito mai a rimorchiare una ragazza a quelle occupazioni non sarebbe stato male ma ero anche il piu’ piccolo anche se gia’ incredibilmente bellissimo! 😀 😀 😀 Si potrebbe organizzare una nuova okkupazione versione 2K9, mi manca un po’ di sano confronto musicale….

  4. Eh sì, che nostalgia!
    Anche io a volte penso che si potrebbe riptere, ma poi mi dico che sarebbe inutile, anzi deleterio perchè niente e nessuno è più come allora ed è meglio tenerci il ricordo.

    Vorrei ricordare che oltre ai citati Baccidi, esitevano i Fulvidi (da Fulvio e la sorella di Fulvio, poi più nota come Milena) e i meno noti (molto meno noti) dovididi dai fratelli (?) d’Ovidio (o almeno credo che si scrivesse così).

  5. Dimenticavo che esistevano anche i Rippidi, di cui devo anche aver fatto parte.
    In effetti, soprattutto nel tardo periodo delle okkupazioni era facile che ci si spostasse da un gruppo all’altro per svaraiuati motivi di amicizia, affinità, fidanzamenti (“Sto con una fulvide!”).

    In effetti antropologicamente parlando, eravamo come delle tribù, ma metaforicamente invece eravamo più come la sineddoche, con la completa identificazione dell’individuo nel gruppo (“Che pensa Fulvio di quel disco?” “E che ne so io?” “Ma scusa, tu non sei un fulvide?”).

    @Silvia, sì eri una lagna ogni tanto con Simone, ma in fondo succedeva a tutti il momento no, il tuo era stato solo un po’ più lungo 😉

    @Fulvio, mi sono scaricato poco tempo fa la discografia dei Tindersticks fino al 2003 🙂
    Cosa mi perdo (o non mi perdo) dopo quell’anno?

    • Ciò che dovevi perderti ce l’hai già! 😉
      In realtà il capolavoro è sicuramente il secondo. Dal quarto in poi (Simple Pleasures) per me sono stati una vera delusione.
      Però ho sentito dire che l’ultimo (The Hungry Saw del 2008) sia molto bello. Devo procurarmelo!

      • Tindersticks II era bellissimo, ma speravo si fossero poi ripetuti.
        L’ho riascolatato insieme ad un po di singoli ed è sempre meraviglioso, ma devo ancora ascoltare gli altri album.

  6. Bellissmi tempi! ottima musica. mi son sempre chiesto da quale cilindro venivano pescate tale sonorita’ multicolorate…. dovremmo fare ancora qualche occupazione stile baccide e/o fulvide. magari con piu’ cibo asciutto e non i croccantini dei gatti…

  7. Dio santissimo, che sadismo far rivivere quei periodi. Se passo ‘sto link ad Ago mi ci resta secco.

    Sarà che sono appena tornato dalle vacanze e sono in ufficio, ma se penso a quanto è lontana la vita delle occupazioni mi viene da piangere.

    L’unica cosa che non mi manca ma che continuo a perseguire, forse più di allora, è la musica, dato che continuo a innamorarmi di gruppi, artisti, musici, mentecatti vecchi e nuovi, e pure a suonare io stesso.

    A proposito di suonare: come dimenticare i mitic Shewa ed il loro “Fluke”? a casa ho sia cassetta origginale e CD.
    Voglio vedere se voi lo scaricate quelle 😀 😀

    Un abbraccio a tutti.

  8. Sono tornato ora dal primo giorno lavorativo dopo le vacanze ed eccomi qui con il buon Fulvio che riesce a far commuovere un neo-quarantenne.

    Inoltro immediatamente il link a Flavio.

    Un grazie a Matteo per avermi aggiunto e per la citazione di Fluke.

    A presto

    • cazzarola, ce l’ho ma ostaggio a mezzago da fulvio!

      OH io 49ers NON ME LO RICORDO!
      però mi ricordo dell’UNICA volta che il capostipite BACCIDE flavio venne a un’occupazione Fulvide.
      Vi ricordo solo che il risultato fu che io mi sentii scivolare la vita fuori dai piedi e rimasi per 3 ore immobile sul divano,verde, con la gente intorno che ogni tanto mi passava accanto chiedendosi se fossi viva…

  9. 49ers era Marco, l’amico di Mirko, portati entrambi dal Cazzantino alle okkupazioni.
    L’unica cosa che rimane è il nome e i suoi anfibi indossati anche a ferragosto, oltre al cappellino dei 49ers (da cui il nomignolo).

    Sarà dura rintracciarlo, e in fondo neanche ci tengo!

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