I could live with being poor

La febbre da “jackpot” non risparmia nessuno in queste settimane estive.
Da qualche settimana, un piattino di plastica stile clochard parigino giace sulla scrivania vuota alle mie spalle.
Da qualche settimana, un manipolo di speranzosi/disincantati colleghi d’ufficio ci mette 1€ per la giocata del giorno dopo al Superenalotto.
Finora ovviamente non abbiamo vinto nulla.
Ciò che tutti dicono di voler fare per primo in caso di vittoria è facile: licenziarsi.

Ma quale sarebbe la PRIMA SPESA in caso di una vincita da 100 e passa milioni?

Io me lo sono chiesto e credo di avere trovato la risposta.

La prima spesa sarebbe un centro benessere. Sì, sì, proprio un centro benessere!!
Ma non quei posti da fighetti milanesi pieni di piscine con inutili spruzzi che ti si infilano ovunque e dove ti propongono massaggi unti e puzzolenti che anziché rilassarmi mi fanno venire l’orticaria.

Un VERO centro benessere, dove ci sono medici, fisioterapisti, dietologi e personal trainers che mi acchiappino, mi facciano perdere 10-15 kg (senza ricorrere alla chirurgia!), mi rimettano in sesto la schiena e mi ricostruiscano un minimo di massa muscolare che, ora come ora, è stata completamente sostituita da un abbondante strato di lardo.
Una specie di lager insomma dove qualcuno mi obblighi a soffrire fino a risultato ottenuto.

Finita la prigionia sarei pronto per partire.
Ma qui siamo già alla seconda spesa! 😉

Annunci

8 thoughts on “I could live with being poor

  1. cioè tu con centomilioniepassadieuro pagheresti qualcuno per torturararti!?? permettimi di dissentire pacatamente… con tuttiqueisoldi puoi permetterti una reincarnazione a regola d’arte senza neppure fare troppa fatica:-)

  2. Bellissimo!! Saluti e baci dal meeting EWS/FT….ZzZzzzzzZZZzzzzz reduce dal film ieri notte ‘travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di agosto’…miiiiiiii forte la bottana industriale!

    Io con I soldi del superenalotto sistemerei il lungomare della spiaggia di San Pietro a mare dove vado in vacanza, a casa, aprirei li anche un mini ristorante, 20/30 posti, fronte mare e sto ai fornelli….OGNI TANTO….e poi compro case in giro per il mondo……..posso cominciare dalla prossima settimana forse….perche’ ieri sera non ho vinto nulla,

    MARTAAAAAA apri la sessione per questa week e non facciamo piu’ controllare nulla a Mario…..secondo me e’ colpa sua, PORTA SFIGA…..

    Per fortuna Franco e’ ben sveglio stamattina, scrive tutto lui!
    Ciaooooo Ira

  3. La mia prima spesa potrebbe essere una bella libreria, sai di quelle stile inglese col parquet un po’ consumato, con qualche poltrona sparsa qua’ e la’ e scaffali di libri fino al soffitto…. E in vetrina metterei un bel cartello con scritto “TUTTO A 1 EURO” giusto per il gusto di avere il negozio pieno di gente.
    Che belloooooo!!!!!!

    Poi come dice Ira comprerei delle case, ho gia’ la lista:
    – una a New York
    – una a Parigi
    – una in Provenza
    – una in Sicilia

    Che bello sognare un po’!

  4. Beh che dire, io, che invece non sono romantica, mi comprerei un villone con personale annesso e metterei il resto in banca senza neanche preoccuparmi di fare investimenti intelligenti (tanto con tutti quei soldi soltanto gli interessi basterebbero a farmi comprare una casa l’anno, come minimo…). Ovviamente smetterei di lavorare e userei parte dei soldi per prendere lezioni di canto quotidiane per diventare una professionista e poi, ovviamente, allestire spettacoli….Però temo che per pagare il teatro che dovrebbe ospitare i suddetti, e soprattutto il pubblico che dovrebbe venire a vedermi,(di necessità pubblico pagato e non pagante, ahimé), forse quei soldi potrebbero non bastare!!!

  5. Mmmh, io non so, sia la Satta che la Barbirates mi hanno rubato le idee…(lungomare San Pietro e libreria), quindi direi che mi terrei I miei soldi sotto il materasso (tanto c’ho il letto con il contenitore…) e mi offro di lavorare 4 mesi estivi al ristorante della Satta, 4 mesi invernali nella libreria della Barbirates e 4 mesi li passo a controllare che le loro case sparse per il mondo siano in ordine…

    Come diceva mio nonno quando in TV Berlusconi diceva che avrebbe trovato posti di lavoro per tutti “Berlusca, non abbiamo bisogno di lavoro, dacci I soldi direttamente che facciamo prima!”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...