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Archivio per la categoria ‘Sono Tennologico’

Quattro mesi col Kindle – notazioni sparse di un laico

martedì, 29 maggio, 2012 Lascia un commento

Premessa: quella che segue non è una recensione del Kindle. Di quelle ne trovate a bizzeffe in rete fatte da persone qualificate. Ciò che trovare qui è solo il mio racconto. Il racconto non di un tecnico ma di un utente profano – laico appunto.

kindle-4

kindle 4

Quando arrivai a casa il giorno del mio compleanno lo scorso febbraio e vidi il pacchetto marchiato Amazon, confesso che provai l’emozione di un bambino quando trova i regali sotto l’albero.

Capii subito di cosa si trattava e non persi tempo a salire in casa e scartarlo.
Bello era bello, con le sue linee sottili e sinuose e il suo elegante grigio.

Da subito rimasi affascinato da quello schermo così strano, così diverso dagli schermi di un qualsiasi monitor, smartphone o tablet touch che sia.
L’iniziale entusiasmo per il giocattolo nuovo però cedete subito il passo a considerazioni di tipo molto più razionali e… noiose.

OK, adesso ho un nuovo aggeggio tecnologico. Ma a che mi serve? Da un paio d’anni ho ricominciato a leggere con una certa costanza ma arrivo a leggere una quindicina di libri l’anno. Leggo solo la sera prima di andare a dormire e qualche volta la domenica. Non ho tempi morti per il tragitto casa lavoro e non viaggio praticamente mai per lavoro. Era veramente necessario un Kindle?

Dopo quattro mesi e 5 libri posso serenamente rispondere… NO, non è necessario. Però è utile, è comodo, è divertente, non è caro ed è anche cool – che non guasta! ;-)

Anzitutto pur non essendo, come ho detto, un divoratore di libri avevo anch’io le perplessità che hanno tutti i (grandi) lettori: sì, vabbé ma io non potrei mai rinunciare al piacere tattile della carta, al suo profumo. E poi vuoi mettere la bellezza estetica delle copertine colorate, delle combinazioni cromatiche nella libreria di casa. E la vista poi? Io non riesco a leggere su un computer che mi fanno male gli occhi.

Le risposte che ho trovato io a queste perplessità:

- Il supporto fisico – sì, è vero. Il Kindle non può competere con i feticisti della carta, del solido e, soprattutto, del colore. Se siete fanatici del collezionismo, se amate avere gli scaffali pieni di libri colorati, forse il Kindle non fa per voi.
Io adoro la mia mini collezione di Maigret. Mi piace vedere quei volumetti della Adelphi tutti uguali, gialli, allineati uno accanto all’altro. Come pure mi piacciono – per altri motivi – i volumetti della Sellerio, quelli della collana il Divano. Una carta bella, rugosa e la foto di copertina in rilievo.
Si tratta però per lo più di eccezioni. Il 90% dei libri che acquisto sono comunque edizioni economiche che letti – e posseduti – in formato elettronico non perdono nulla.
Quindi, se si tratta di edizioni particolari o di graphic novels è ovvio che il formato cartaceo è l’unica alternativa. Altrimenti l’e-book va benissimo e, anzi, non occupa nemmeno spazio inutile. Oltre al particolare non indifferente che costa meno del cartaceo!

- L’esperienza di lettura – qualunque recensione sugli e-reader che trovate in rete vi spiegherà meglio di me il funzionamento dell’inchiostro elettronico. Quel che posso dire io, da profano, è che al primo impatto fa impressione. Sembra che ci sia un foglio di carta dietro allo schermo.
Lo schermo del Kindle infatti non è retroilluminato come quello dei monitor o tablet o smartphone. Ciò significa che lo schermo non “sfarfalla” quindi non stanca la vista, è leggibile anche in piena luce (sotto il sole per esempio) e non consuma energia per restare acceso portando la durata della batteria ad oltre un mese.

Kindle 4

Kindle 4

Ci sono altre amenità che stanno facendo sì che non mi stia più separando dal giocattolino della Amazon.
Com’è ovvio la comodità di trasporto. E’ grande quanto un’edizione della succitata Sellerio. Solo molto più sottile. Come accennato, non ho lunghi tempi di spostamento ma lo porto comunque sempre dietro. Non si sa mai cosa ti riserva la giornata!
In questa dimensione “entrano” non so nemmeno io quante migliaia di libri. Certamente più di quanti ne leggerò prima che l’oggetto diventi un articolo di modernariato!
Avendo a disposizione molti libri mi sono accorto che, finito uno, sono spinto ad iniziarne subito un altro. Col cartaceo passava sempre qualche giorno, spesso settimane, prima che mi decidessi a sceglierne uno dallo scaffale o che ne acquistassi uno nuovo. E’ una cosa puramente psicologica ma per me è stato così.
Altra psicosi personale. Col cartaceo non avrei MAI letto un romanzo bellissimo come 1Q84 di Murakami. Un tomo di 700 e passa pagine, con la sua mole, mi avrebbe fatto fuggire ripiegando, per reazione, sul solito Simenon. Col Kindle l’ho iniziato e, man mano che procedevo nella lettura, mi accorgevo che l’indicatore di avanzamento (è in percentuale, non in pagine) arrancava. Solo una volta giunto intorno al 30% mi sono deciso a cercare sul web quante pagine avesse l’edizione cartacea. A quel punto però era troppo tardi per smettere!
Ci sono degli ottimi dizionari precaricati. Basta posizionarsi su una parola col cursore e compare la definizione. Utilissimo se si legge un testo in altra lingua.
L’ultima cosa che mi piace sottolineare è il prezzo. Premesso che a me l’hanno regalato (grazie ancora Milena! ;-) ) e che al giorno d’oggi il denaro non è mai abbastanza, ritengo che 99€ sia veramente un ottimo prezzo se confrontato con i diretti concorrenti che costano dal 50% al 100% in più.

Ci sono ovviamente anche i lati negativi.

Essendo un prodotto Amazon è fatto per spingere l’utente ad acquistare da Amazon.
Finora tutto ciò che cercavo l’ho trovato ma un lettore più vorace di me e in cerca di prodotti un po’ particolari potrebbe non trovare ciò che desidera.
Se si dovesse ricorrere al formato ePub (attualmente il formato “libero” più comune) o al formato protetto con Adobe Digital Editions, entrambe non supportati dal Kindle, esiste comunque la soluzione.
Basta scaricarsi il programma gratuito Calibre con un suo plugin e il gioco è fatto.
Certo è un po’ più laborioso che non collegare il reader alla rete WiFi e premere un tasto per trovarsi il libro desiderato direttamente caricato sul dispositivo in pochi secondi, ma è comunque un’operazione da non più di un minuto a libro.

Come avrete capito personalmente sono più che soddisfatto del giocattolino.
Alla classica domanda “lo consiglieresti a un amico” risponderei sì se:

· Leggi almeno una decina di libri l’anno. In un paio d’anni, solo col risparmio sul costo del libro, hai ammortizzato il costo del reader
· Non sei un collezionista dell’oggetto libro!
· Viaggi molto. Sia per andare a lavorare che per diletto
· Non hai molto spazio in casa per le librerie

Al contrario lo sconsiglierei a chi non legge (ma va?), a chi vuole ascoltare la musica, vedere video, navigare in internet, guardare le foto in formato super-mega HD… non è il Kindle che cercate ma un tablet.
Il Kindle fa in maniera eccezionale una sola cosa: vi fa leggere libri, testi, al limite qualche fumetto in bianco e nero (ho provato con Diabolik con ottimi risultati ma aiuta molto il formato originale che è piccolo. Già con un Tex secondo me risulterebbe difficile).
Non chiedetegli di fare altro perché non è nato per altro.

BUONA LETTURA DIGITALE!

Nota: il post si riferisce al Kindle 4. Il modello entry level.

Basso voltaggio alto pedaggio

sabato, 17 settembre, 2011 2 commenti
Smart ED

la SMART ED a Milano

Giovedì pomeriggio sono andato a Milano a fare la prova su strada della Smart Electric Drive.
L’impressione è stata buona ma una prova in mezzo al traffico di poco più di 20 minuti è un po’ poco per giudicare un’auto così diversa dalle altre.
Qui trovate il resoconto di una prova un po’ più lunga.

Sono anni che, sull’onda dell’eco-tutto, si parla di auto elettriche, mobilità elettrica, sostenibilità e corollari vari.
Personalmente  sarei anche interessato all’articolo e così, da mesi, giro in rete e per concessionari a chiedere informazioni.

Se provate a fare una ricerca su google con le parole auto elettrica troverete decine di articoli di riviste più o meno specializzate che vi raccontano che l’auto elettrica in Italia è ormai realtà.

La realtà è però un po’ meno… reale!

Provate infatti a visitare i siti delle case che – al momento – hanno delle auto elettriche in listino… anzi no, diciamo semplicemente che hanno annuciato auto elettriche.

peugeot_ion

Peugeot iOn

Peugeot ha un sito dedicato alla iOn da oltre un anno con una bella scritta che ne annuncia la commercializzazione per Dicembre 2010. Peccato che della suddetta city-car non vi sia però traccia nelle concessionarie.
D’altra parte non si riescono a reperire informazioni certe sul prezzo da nessuna parte – men che meno sul sito ufficiale.

NissanLeafEV

Nissan Leaf

Discorso simile per la Nissan Leaf, auto di cui in rete si leggono recensioni entusiastiche e che è già in commercio in molti paesi anche in Europa. Qui c’è un elenco. Si noti l’assenza dell’Italia.
Sul sito italiano in effetti ci sono un sacco di informazioni sull’auto ma tempi di commercializzazione e prezzo restano un mistero.

renault_zoe

Renault Zoe

La Renault fa le cose in grande e presenta un’intera gamma di auto elettriche annunciandone il lancio a inizio 2012. Anche qui però silenzio sul prezzo.

citroen-c-zero

Citroen C-ZERO

L’unica che sembra avere già in commercio un’auto elettrica è la Citroën con la sua C-ZERO (non provate a usare il configuratore auto con un browser che non sia IE perché non funzionerà).
Peccato che questo primato lo facciano pagare caro: l’auto infatti costa 36 mila euro!

E qui casca l’asino, come direbbe Tonino Di Pietro!

Citroën a parte, sui prezzi delle auto che ho menzionato circolano solo voci: chi parla di una sorta di canone a noleggio che si aggira sui €500 al mese (hai detto niente!), chi di 15-20 mila euro per l’auto e di un prezzo mensile per il noleggio della batteria (che è il vero costo di queste auto).
Per la Smart, per esempio, gli addetti presenti alla prova mi hanno ipotizzato (e sottolineo ipotizzato) quest’ultima soluzione: auto a circa 16 mila euro+batteria a noleggio a €60/mese.

smart-enel

Smart - Enel

L’unica cifra certa è  il canone di €25/mese che si prende l’ENEL – con cui la Smart ha siglato un accordo – per installare un contatore supplementare a casa per la ricarica. Eggià, perché misteriosamente la Smart non si può collegare alla rete domestica come invece accade per le altre auto.

Capite bene che, con questa incertezza sui tempi di commercializzazione e a queste cifre, al momento l’acquisto di un’auto elettrica in Italia è pura chimera.
Se ci si aggiunge la ridotta autonomia e l’assenza di colonnine per la ricarica* sul territorio, direi proprio che l’auto elettrica ha ancora parecchia strada da fare… ammesso che non si scarichi prima!

* Ci sono posti in Italia che sono però avanti anni luce: a Lipari esistono 5 o 6 colonnine per la ricarica delle auto elettriche da oltre 4 anni. Peccato che non ci sia una sola auto elettrica su tutta l’isola!! Le colonnine ovviamente non sono alimentate…

2010 in review

domenica, 2 gennaio, 2011 Lascia un commento

Eccovi un ottimistico riassunto del 2010 fornito da WordPress.
Enjoy!

The stats helper monkeys at WordPress.com mulled over how this blog did in 2010, and here’s a high level summary of its overall blog health:

Healthy blog!

The Blog-Health-o-Meter™ reads Wow.

Crunchy numbers

Featured image

A Boeing 747-400 passenger jet can hold 416 passengers. This blog was viewed about 6,900 times in 2010. That’s about 17 full 747s.

In 2010, there were 46 new posts, growing the total archive of this blog to 112 posts. There were 27 pictures uploaded, taking up a total of 2mb. That’s about 2 pictures per month.

The busiest day of the year was June 11th with 293 views. The most popular post that day was south-africa-flag-photo.

Where did they come from?

The top referring sites in 2010 were facebook.com, google.it, bertola.eu, it.wordpress.com, and search.conduit.com.

Some visitors came searching, mostly for eugene hutz, south africa flag, south african flag, eugene hütz, and felice maniero.

Attractions in 2010

These are the posts and pages that got the most views in 2010.

1

Tex-Mex in salsa balcanica October 2009

2

Una mattina qualunque September 2009
2 comments

3

Premium vs SKY December 2009
10 comments

4

La sicurezza negli stadi February 2010
4 comments

Socializzati!

mercoledì, 26 maggio, 2010 Lascia un commento
HTC Desire

HTC Desire

E’ un mese oramai che giro col mio scintillantissimo smaaartfooon.
E’ un mese che imbratto lo schermo ogni minuto con ditate unte:
app utili come quella per gestire i costi dell’auto, app per il bilancio personale e per collegarsi all’home banking Intesasanpaolo (che, per inciso, fa abbastanza cagare – e scusate il francesismo), le mappe, il navigatore, Trip Journal (che spero di usare le prossime vacanze), piuttosto che gli orari dei treni FS o Trovacinema o l’app per WordPress.
Ci sono le app “cazzare” tipo Shazam (F.A.N.T.A.S.T.I.C.O.) o Alice, ovviamente lettori audio/video e qualche giochino che non guasta mai.
App inutili ma indispensabili come la livella, la torcia e l’app che ti fa ritrovare l’auto parcheggiata.

E poi news costantemente aggiornate, internet, Youtube, email push, Picasa, Flickr, Twitter e Facebook.
Sempre connesso, sempre in rete, sempre visibile e online con tutto e con tutti.
Ora sì che sono veramente un socialnetworker duepuntozero…

Connected

sabato, 24 aprile, 2010 Lascia un commento

Questo è il primo articolo scritto col mio nuovo HTC DESIRE.
Per ora devo ancora abituarmi a questa strana tastiera touch.
Certo nulla a che vedere con una tastiera vera, ma l’assistente alla scrittura devo dire che funziona bene.
Insomma, anch’io adesso sono… connesso!
Per ora mi fermo qui (sì lo ammetto. Il tastierino mi ha rotto!) ma questo è solo l’inizio!

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