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Archivio per gennaio 2012

La semplificazione

martedì, 31 gennaio, 2012 Lascia un commento

Visto che l’ex ministro degli interni Maroni ha voluto fare il solito favorino alle nostre banche introducendo quella pagliacciata della tessera del tifoso – che altro non è che l’ennesima carta bancaria mascherata – ho pensato di sfruttarla.

Cuore Rossonero

La tessera Fegato Rossonero

Così, al primo giorno di vendita dedicato ai possessori di carta Cuore Rossonero, ho aperto il sito dell’AC Milan, sono entrato nell’area biglietteria e, fatto il login, ho eseguito tutta la procedura: scelta del numero di biglietti, scelta del settore, AVANTI.

E già qui declamo un primo elenco di nomi di santi della tradizione cristiana dopo aver visto che un posto al secondo anello di quel cesso di stadio vetusto, zozzo e scomodo costa 50€.

Vabbé, mi dico, quest’anno non ci sono ancora andato…

Proseguo con l’operazione e arrivo al punto in cui inserisco i dati della carta di credito. Clicco il tasto PAGA e… pagamento rifiutato!

Altro elenco di santi della tradizione cristiana.

La solita storia della carta di credito che non funziona online ma si deve creare la carta virtuale eccetera eccetera.
(che poi io mi chiedo, ma se la carta me l’ha data Intesasanpaolo – obbligandomi pure alla Mastercard quando io volevo la VISA – e l’operazione la sto facendo sul circuito Intesasanpaolo, ma perché diavolo non mi autorizzi?!)

Bene, mi dico, tenterò stasera uscito da lavoro a un bancomat.

bancomat

I moderni bancomat coi tastoni incastrati

Giunto a casa, mi dirigo alla locale filiale Intesasanpaolo e, inserita la Cuore Rossonero nel bancomat inizio la procedura.
PIN, Biglietteria Clacio, Champions League… Champions League… CHAMPIONS LEAGUE! E IL MALEDETTO BOTTONE NON FUNZIONA!! BLOCCATO, INCASTRATO, CONGELATO!!!

Dai santi della tradizione cristiana inizio a passare ai dirigenti dello stesso settore!

Va bene, calma. Appena torna Mara dobbiamo andare al centro commerciale. Riprovo lì.

Primo bancomat, FUORI SERVIZIO (calmaaaa!)

Secondo bancomat, fila. Tocca a me. Ricomincio la trafila.

Cuore Rossonero, PIN, Biglietteria Clacio, Champions League. Numero bilglietti, tonfo al cuore per il prezzo, scelta settore, AVANTI…

PER PROBLEMI TECNICI NON E’ POSSIBILE EFFETTUARE IL PAGAMENTO

Passo in rassegna direttamente i titolari del firmamento iniziando con l’omonima della signora Ciccone!

A quel punto Mara mi fa notare che se non ricarico la Cuore Rossonero è ovvio che non posso pagare. Mi rendo conto di essere un idiota anche se il messaggio che parla di problema tecnico mi lascia dei dubbi.

Decido di caricare coi 100€ necessari la CR. Con un po’ di timore al pensiero che, non dovessi riuscire nell’acquisto, mi rimarrebbero 100€ inutilizzati su una stupida carta prepagata.

Quindi, fuori la CR, dentro il bancomat. Pigia una quindicina di tasti, inserisci 2 o 3 PIN. Inserisco l’importo da caricare e…

PER PROBLEMI TECNICI NON E’ POSSIBILE EFFETTUARE LA RICARICA

A quel punto avevo esaurito i nomi della tradizione cristiana da elencare.

Dopo un profondo respiro tantrico me ne sono tornato a casa. Sereno.

Per essermi risparmiato una lunga coda sulla A4, una lunga camminata dal parcheggio allo stadio e una lunga coda davanti ai tornelli, degli scomodi sedili in plastica sporchi, i bagni (!) dello stadio, un paio d’ore seduto al gelo di questi giorni e tutta la trafila per il ritorno a casa.

E il governo Monti vorrebbe fare la semplificazione e i certificati online? Auguri!

O’ Spread

mercoledì, 4 gennaio, 2012 Lascia un commento

Lo spread, lo spread lo spread… ormai ogni giorno dobbiamo sorbirci la cronaca dell’ascesa dello stramaledetto spread tra i nostri BTP e i Bund tedeschi.
Mentana, nel suo TG (che resta comunque l’unico minimamente guardabile) da giorni si chiede perché, nonostante il salasso la manovra del Governo Monti, ‘sto spread non diminuisca (essì che il nano brianzolo non c’è più!)

Beh, oggi ho avuto un esempio di cosa sia in pratica lo spread (la cui traduzione sarebbe qualcosa come divario) e del perché non diminuisce ma anzi, continuerà a crescere.

Moto al seguito

Moto al seguito

Alla ricerca di idee per le vacanze estive ho cercato la pagina delle Ferrovie dello Stato (o Trenitalia o come diavolo si chiamano adesso) con le informazioni sul servizio moto al seguito. Servizio attivato nel 2004 o 2005 – non ricordo esattamente ma era l’anno in cui andammo in Sicilia in moto scoprendo solo dopo dell’esistenza del neonato servizio.
Ebbene, ecco la pagina.

E così mentre da una parte le FS spendono soldi per gli spot (vagamente razzisti) del Frecciarossa dall’altra si dismettono servizi sempre a favore dell’Alta velocità.
(Nell’articolo alcuni lavoratori accennano al vero e proprio auto-boicottaggio fatto dalle Ferrovie nei confronti delle prenotazioni online. Ecco il perché delle peripezie di cui raccontai qui e qui!)

Questo succede in Italia.

In Germania invece la DB, le ferrovie tedesche, non solo offre il servizio di auto e moto al seguito con partenze anche da 4 città italiane ma ha ben 4 sistemi di ricerca, compresa una utilissima per prezzo. Il tutto in 10 lingue.

Anche i francesi – che quanto a spread con la Germania non stanno messi poi tanto meglio di noi – hanno il servizio auto al seguito. Solo in francese ovviamente. Perché loro sono francesi! ;-)

Insomma, un paese come il nostro che basa una buona parte della propria economia sul turismo, ha un sistema di trasporti (perché qui ho parlato delle ferrovie ma vogliamo parlare di come è ridotta la nostra compagnia aerea di bandiera? E i traghetti? I trasporti locali?) che fa schifo.
Si va avanti con operazioni di facciata utili solo ad ottenere fondi pubblici o al limite a contrastare scorrettamente la concorrenza, mai finalizzate a migliorare realmente il servizio.
Non ci resta che sperare che la crisi economica europea prosegua. Almeno ci risparmieremo (per quanto?) l’inutile, dannosa e costosissima TAV.

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