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Archivio per febbraio 2011

Bravi professionisti

mercoledì, 23 febbraio, 2011 Lascia un commento

Una mia amica di mestiere organizza concerti (detto mestiere ha anche un nome ma io non me lo ricordo).
Una volta mi disse che una delle sue più grandi soddisfazioni a livello professionale fu il concerto di Biagio Antonacci a S.Siro.
In effetti riuscire a  riempire uno stadio come il Meazza per Antonacci (!!) mi pare ai limiti del miracoloso.
Secondo me però, gli organizzatori di questo qui – a prescindere dalle vicende intervnute nel frattempo – si sono un po’ sopravvalutati.
(per la cronaca, l’Arcimboldi ha 2400 posti)

Milano, città del mondo

martedì, 15 febbraio, 2011 Lascia un commento

AC Milan FansSabato, aprofittando dell’orario inconsueto, sono andato da solo allo stadio.
Erano almeno dieci anni – forse più – che non andavo a vedere una partita di campionato e di giorno.
Partivo da Broni per cui non sapevo bene né come né in che punto sarei arrivato.
Giunto a 2km dallo stadio (così diceva il navigatore) mi sono fermato in un grande parcheggio a pagamento dove vedevo infilarsi altre auto con i vessilli rossoneri esposti.
Come scelta logistica si è rivelata ottima (la giornata era splendida e la passeggiata è stata piacevole), dato che oltre quel punto la strada si andava restringendo e non c’erano altri parcheggi – almeno non legali.
Peccato solo essere stato turlupinato dal parcheggiatore che, nonostante il cartello dicesse 1.20€ all’ora o 5.40€ per tutta la giornata, ti offriva solo il biglietto da 5.40€.
Ho lasciato l’auto alle 17.15 e l’ho ripresa alle 20.10 smenandoci 1.80€.
Stupido io a non essere stato pronto a chiedergli i gratta e sosta giusti ma mi domando se li avrebbero avuti, quelli da 1.20€.
Comunque, mentre mi incamminavo verso lo stadio, dietro di me sento avvicinarsi un gruppetto di ragazzi rumorosi che parlavano una lingua che, lì per lì, mi era sembrata arabo (non in senso figurato!).
Io ho questa mania di cercare sempre di individuare la provenienza delle lingue straniere che sento. Così aguzzo l’udito e mi metto a origliare i loro discorsi per cercare di capire se fossero effettivamente arabi (ce li avevo ancora alle spalle per cui non vedevo il loro aspetto).
Mi accorgo però che non suona proprio arabo. E’ una lingua strana che non riesco a individuare, non riconosco una sola parola. Man mano che vanno avanti a parlare mi viene il dubbio che non sia nemmeno una lingua Mediterranea come avevo inizialmente supposto.
A un certo punto però riesco a distinguere la parte finale di una frase. Riconosco chiaramente le seguenti parole:

ALL’ANIMA DI CHI T’E’ MUERTA!

Ecco. I misteriosi stranieri erano 4 ragazzi pugliesi!

Mentre ridacchio tra me e me, mi lascio superare da loro proprio mentre imbocchiamo il piazzale antistante lo stadio.
E’ allora che, tutti e 4 insieme intonano un coro a squarciagola:

MILANO SIAMO NOI, MILANO SIAMO NOI, SOLO NOIIII!!

Via crucis internettiana

venerdì, 4 febbraio, 2011 Lascia un commento
Italrugby

Mirco e Gonzo in azione

Tutto inizia coi “soliti 4″ che decidono, anche quest’anno, di fare un salto a Roma per una delle partite casalinghe del 6 Nazioni di Rugby. A differenza degli anni passati però decidiamo di usare il treno. Più costoso del viaggio in auto ma decisamente meno faticoso e più comodo.
Dell’organizzazione mi occupo io.

Come prima cosa cerco i biglietti per la partita. La FIR, da qualche anno, ha dato l’esclusiva a Listicket, gruppo Lottomatica. Già dalla home page si può intuire che non devono aver speso molto per il sito. Ma il meglio lo offre la sezione acquisto online. Dopo aver scelto l’evento desiderato si viene accolti da una pagina dove, a giudicare dai simboli e dalla sottostante legenda, qualsiasi metodo di acquisto risulta “non vendibile“.
Se uno non si fa impressionare però tutti i simboli sono cliccabili. Io quindi clicco su “Acquisto diretto Internet” e accedo (previo login – non è previsto l’acquisto senza registrazione) all’elenco di tutti i settori dello stadio. Senza alcuna indicazione sulla disponibilità effettiva dei posti. Bisogna dunque andare per tenativi: si seleziona il numero di biglietti per la zona desiderata, si scorre in fondo alla (lunghissima) pagina e… si scopre che non ci sono posti disponibili per quel settore!
A questo punto uno pensa provo con un altro settore. Pecato che l’unica opzione sia quella di tornare alla home page. Così bisogna riselezionare l’evento, la data eccetera eccetera. Dovrete ripetere l’intera operazione finché non trovate posti liberi.
Trovati i posti (al terzo tentativo. Non male!), vado per pagare con la carta di credito ma scopro che sì, la mia è una normalissima carta di credito Mastercard, ma alcuni siti (tra cui listicket e trenitalia) richiedono che si crei una Carta Virtuale. Non sto qui a dilungarmi sul cosa sia e perché non sia riuscito a crearla. Fatto sta che il pagamento l’ho dovuto delegare alla carta ricaricabile della mia compagna di viaggio.

Sbrigata la pratica stadio si passa al trasporto.
Sul sito di trenitalia effettuo il login (anche qui non è previsto acquisto senza registrazione) e prenoto – abbastanza agevolmete – l’andata e ritorno Milano-Roma.
99€ a capoccia con la promozione A/R in giornata (altrimenti costa il doppio: 98€ a tratta).
Dato che anche qui ho il problema della Carta Virtuale, scelgo l’opzione Postoclick che ti permette di fermare i posti per 48h e pagare successivamente anche in banca, alle stazioni , alle ricevitorie SISAL o nelle tabaccherie Lottomatica (pure qui!).
Alla fine, per comodità (e per non pagare un ulteriore balzello di 1.5€) decidiamo di pagare anche questo con la ricaricabile della mia compagna di viaggio.
A parte il fatto che recuperare la propria prenotazione Postoclick nel sito è tuttaltro che immediato, scopriamo che il pagamento deve essere effettuato in due tranche: una per l’andata e una per il ritorno.
Fatta l’andata, il pagamento del ritorno non va a buon fine perché la carta non aveva suffieciente credito caricato.
Errore nostro. Vabbé, ricarichiamo nuovamente la carta e rifacciamo.
Peccato che il viaggio di ritorno sia sparito!
Decido di chiamare il call center.
30 centesimi di scatto alla risposta e 54 centesimi al minuto (alla fine saranno 5 minuti di conversazione per la modica cifra di 3€). Bisogna ammettere che ti rispondono subito perché a ‘sti prezzi non li chiamerà nessuno!
Spiego la faccenda al ragazzotto romano all’altro capo del telefono. Intanto sosteneva che non avessimo pagato nemmeno l’andata e perdo 3 minuti per convincerlo che l’andata è stata pagata e che ho  in mano la ricevuta che FS mi ha inviato. Poi mi spiega, come se fosse la cosa più logica del mondo, che se una transazione non va a buon fine il biglietto è “bruciato” (testuali parole). Faccio notare che non ha molto senso, perché magari uno potrebbe volerci riprovare con un altra carta. No. E’ ovvio che se non funziona una carta si perde la prenotazione.
Essendo poi un biglietto con promozione A/R non posso rifare una prenotazione solo per il Roma-Milano. Quindi qual’è la brillante soluzione studiata da FS? Ma rifare un’altra prenotazione completa A/R e pagare solo il ritorno. Logico, no?
Ancora più logico se si pensa che il pagamento disgiunto si può (e si deve) fare solo usando Postoclick mentre se si paga subito si saldano entrambe le tratte (che avrebbe anche senso).
Quindi ho dovuto rifare ‘sto benedetto A/R, fare la sola prenotazione Postoclick, tornare alla Home Page, rientrare nell’Area Riservata, quindi nell’apposita area Gestione PostoClick e finalmente pagare il solo viaggio di ritorno!

Magari sono io troppo esigente, ma ho l’impressione che tutte queste mega-società utilizzino i mezzi informatici perché sono in qualche modo costretti a farlo ma la logica, la mentalità, sia sempre quella da burocrate cartolaio.

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