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Archivio per agosto 2009

RAISET, di tutto di più

sabato, 29 agosto, 2009 Lascia un commento

Magari verrò tacciato di essere un sovverivo comunista. Magari semplicemente un ingenuo.
A me però, che RAI e Mediaset nel 2009 applichino ancora la censura, fa sempre un po’ impressione.

Va bene che la RAI ha una lunga storia di censure, va bene che Mediaset ha giustificato il tutto col fatto che il film in questione getti una cattiva luce sulle TV commerciali (ma allora perché, per esempio, Mediaset e RAI ospitano spot di SKY, un loro diretto concorrente?) ma arrivare a oscurae il TRAILER di un film mi pare eccessivo persino per questo regimetto da repubblica delle banane in cui ci troviamo!

Le motivazioni addotte dalla RAI poi suonano comiche per quanto sono pretestuose:
secondo loro il film ha un messaggio politico e non possono mandare in onda lo spot senza un contraddittorio.
Cioé per la RAI, se faccio un film, chessò, su Stalin devo fare anche un trailer su Hitler?
Se giro un documentario sui pinguini del polo sud devo girarne uno anche sugli orsi del polo nord?
Ma poi queste cose non si facevano solo durante il periodo elettorale per la legge sulla par condicio?

Godiamoci i trailer di Videocracy e le interviste al regista, Erik Gandini, e a Domenico Procacci, il distributore del film. Finché non decidono che ci vuole un contraddittorio anche su Youtube!

A spasso per le Eolie

venerdì, 28 agosto, 2009 Lascia un commento

Come accennavo in quest’altro post lunedì partiamo per Lipari. Confidando nella benevolenza di Alitalia e degli aliscafi Ustica Lines dovremmo arrivare verso le 16, dopo un viaggio di 10 ore.
Quest’anno io e Mara ci siamo posti un paio di obiettivi:
a. visitare Alicudi . Sono oltre 20 anni che vado più o meno regolarmente alle Eolie e non ho mai visto Alicudi, la più distante, piccola e selvaggia delle 7 isole. E’ giunta l’ora di rimediare!
b. fare una vacanza “sana”: camminate, nuotate, cibo sano e sonno.

Alicudi, Filicudi e Salina da Lipari

Alicudi, Filicudi e Salina da Lipari

Mi piacerebbe fare un’altra cosa che non ho mai fatto a Lipari: la camminata completa del sentiero che parte dalle cave di Caolino, passa lungo la costa occidentale e arriva alle Terme di S. Calogero.
In realtà non sono affatto sicuro di essere in grado di farla (dovrebbero essere ca 3 ore e mezzo di camminata) ma ci proverò.

Altra camminata che tentai di fare anni fa ma che dovetti interrompere per mancata preparazione (fisica mia ma nache della camminata stessa: non avevamo portato acqua a sufficienza per due!) è l’ascesa del Monte delle Felci a Salina. Devo però ammettere che non sono un grande amante delle salite e c’è da farsi un dislivello di oltre 900m, per cui non so se ci riproverò.

Per quanto riguarda le altre isole decideremo al momento. Magari un giro su un barcone non troppo grande e affollato a Panarea e Stromboli si potrebbe fare.

Per il resto “ordinaria amministrazione”:
giri di Lipari e Vulcano con la nostra barchetta (ammesso che il motore venga riparato prima del nostro arrivo!) e tradizionale pranzo a Lingua di Salina a base di spaghetti al Fuoco e granite varie!

Purtroppo casa dei miei è collegata con un antico modem 56K ma qualcosa scriverò. Magari senza foto, ma scriverò.
A presto, dunque!

Persepolis 2.0

mercoledì, 26 agosto, 2009 Lascia un commento

L’illustratrice iraniana Marjane Satrapi, autrice del fumetto poi reso film Persepolis, ha “prestato” i propri personaggi per illustare le elezioni iraniane raccontate dagli oppositori di Ahmadinejad.

Persepolis 2.0

Persepolis 2.0

Il risultato – secondo me – è un po’ naïve dal punto di vista narrativo e, probabilmente, non sapremo mai se ci sono stati veramente dei brogli.
I disegni sono però sempre belli e dare voce anche agli sconfitti mi pare comunque un bell’esercizio di democrazia.

Buona lettura

New Look

martedì, 25 agosto, 2009 2 commenti

Come avevo annunciato nel primo post, il blog è un work in progress. Quindi oggi ho deciso di cambiargli il vestito!

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I don’t like Mondays

lunedì, 24 agosto, 2009 Lascia un commento

La mattina del 29 Gennaio 1979, un lunedì, la sedicenne Brenda Spencer imbraccia il fucile ricevuto per Natale dal padre, si sistema dietro alla finestra di casa, di fronte alla Cleveland Elementary School di San Diego e inizia a sparare.
Non è ben chiaro quanti colpi abbia sparato.
Ciò che è certo è che provocò la morte di due adulti – il preside della scuola e un custode – il ferimento di 9 bambini e numerosi casi di emulazione.
Brenda non fece nulla per nascondersi e venne fermata immediatamente dopo la sparatoria.
Quando le chiesero perché avesse sparato lei rispose: “I don’t like Mondays. This livens up the day”
Più tardi dichiarò anche che non voleva un fucile per Natale. Aveva chiesto una radio.

Brenda sta ancora scontando la pena di 25 anni per ognuno dei 2 omicidi. Nel 2005 le è stata negata la libertà sulla parola per la terza volta. Potrà riprovarci nel 2015.

Stile olimpico

giovedì, 20 agosto, 2009 6 commenti

**UPDATE del 24 Ago**
A quanto pare iniziano a scoprirsi le magagne.
Dall’articolo si intuisce tra l’altro che potrebbe esserci del dolo. Diciamo che continuo a preferire le maniere di Schwarzer ma comprendo l’incazzatura da “diretta interessata” della Cusma!
*****

La vittoria di Caster Semenya, 18enne Sudafricana, negli 800m ai Mondiali di Berlino ha suscitato un vespaio.

Caster Semenya

Caster Semenya

Sono molti a nutrire dubbi sul suo sesso.
Effettivamente, viso, corpo, voce e andatura sono quelle di un uomo.
(A dire il vero si fatica anche a credere che abbia 18 anni)
Comunque sia, casi come questo sono sempre avvenuti nello sport e in particolare nell’atletica.
Quelli della mia età si ricordano certamente le famose atlete dell’URSS o della DDR.
Più recentemente sospetti simili sono caduti su Maria Mutola o la Jelimo.
Il CIO e la IAAF insomma, sono “abituati” a questo tipo di contestazioni e mi risulta difficile credere che non faranno o non abbiano fatto i controlli del caso.

Ciò però che mi ha colpito di questa vicenda sono state le reazioni di due atleti italiani.

La prima è quella di Elisa Cusma – arrivata sesta su 8 nella finale vinta dalla sudafricana – che si è subito distinta per tatto e stile dichiarando, al termine della gara, che la Semenya è un uomo e non dovrebbero permetterle di correre (con le donne, immagino).
Vabbé che eri convinta di gareggiare per una medaglia e invece ti sei fatta fregare come un pollo sbagliando la tattica di gara, ma forse un minimo di educazione da parte di una che rapresenta l’Italia in giro per il mondo e che appartiene pure all’esercito non guasterebbe!

La seconda dichiarazione l’ha invece rilasciata un altro azzurro: Alex Schwarzer, carabiniere altoadesino, medaglia d’oro nella 50km di marcia alle ultime Oimpiadi:
Mettetevi nei panni di questa ragazza, che si è allenata tantissimo e non si è fatta prendere dal panico per il Mondiale, dominando la sua gara. Poi le hanno detto che era un uomo: come vi sentireste? Io credo che bisognerebbe mettersi anche nei suoi panni, e quindi che bisogna portarle più rispetto di quanto è accaduto finora. Pensiamoci…“.

Quell’ultima parola, “pensiamoci”, mi ha veramente commosso.  Avevo già sentito interviste a Schwarzer e mi aveva colpito la sua gentilezza, la sua umanità.
Ecco, forse un minimo di sensibilità, di pietas latina dovremmo recuperarla un po’ tutti prendendo esempio dal marciatore.

I Cattivi Semi della mia vita musicale

venerdì, 14 agosto, 2009 18 commenti

La fine degli anni ’80 e i primi anni ’90 furono un periodo felice della mia vita musicale. Anzi, fu il periodo in cui si gettarono i Cattivi Semi e germogliò la mia vita musicale!
Per carità, non sono di quei talebani del passato che “la musica di adesso fa tutta schifo”. Anche adesso – a cercare – si trovano cose apprezzabilissime.
Ma negli anni ’90, un po’ per l’età in cui ancora mi innamoravo di tutto (cit.), un po’ per l’effetto nostalgia (pronunciato nostàlghia, alla ex DDR!) la musica sembrava tutta rivoluzionaria e gloriosa.
Alla mia educazione e formazione musicale contribuirono principalmente 3 soggetti:

Videomusic – l’MTV de noantri. Che però dava la paga a MTV (che comunque, allora, aveva ancora un perché con programmi come Alternative Nation o MTV Unplugged) mandava in onda viedoclip fantastici, spesso fuori dai circuiti delle major.
Ho ancora vivido il ricordo della scoperta di quella che sarebbe poi diventata la mia cult band. Un video in un bianco e nero da cinema impressionista con strani personaggi incappucciati che portavano enormi forme geometriche; una musica onirica, triste ma allo stesso tempo inquitante; un giro di basso profondo e martellante; e poi la voce! Una voce cupa, penetrante e al contempo fragile.
Era Atmosphere dei Joy Division. (Solo anni dopo ho scoperto che il regista del video era il fotografo/regista Anton Corbijn)

RadioRai – RadioDue e Tre. In particolare il prgramma Suoni e Ultrasuoni e un altro programma incredibile. Non ho idea di come si chiamasse ma andava (o è andato?) in onda durante l’estate… dopo pranzo!
Quell’anno ero andato a Lipari da solo. Mi sembrava di essere uno di quei conti decaduti: dormivo in campeggio nella mia tenda igloo cercando di spendere il meno possibile ma, contemporaneamente, avevo la barca di mio padre a disposizione.
La mattina prendevo la barca e me ne uscivo ad ancorarmi in qualche caletta isolata. A pranzo mangiavo qualcosina che mi ero portato e quindi mi infilavo nella cuccetta a farmi la pennichella con la radio accesa. Fu lì che ascoltai per la prima volta un’altro gruppo di cui mi innamorai perdutamente: i Tindersticks.

Tra gli altri ricordo di aver sentito per la prima volta anche i Red House Painters,  Kristin Hersh (sempre sia lodata!) e i Pixies.

i Bacci e i baccidi – quelli furono gli anni delle Occupazioni. Non con la K come un qualsiasi “alternativo di sinistra”. Noi eravamo alternativi seri. Sinistroidi, ma seri! :-)
Le Occupazioni si svolgevano a casa dei fratelli Bacci, nei weekend in cui i loro genitori se ne andavano in montagna. Ci si installava dal primo pomeriggio del sabato iniziando la preparazione della serata e si smobilitava nel tardo pomeriggio della domenica dopo aver pulito tutta la casa.
Questo quando non c’erano ponti o festività, altrimenti l’Occupazione poteva durare anche una settimana – e le pulizie finali erano proporzionalmente allungate!
(in seguito le Occupazioni si spostarono a casa nostra. Ma questa è tutta un’altra storia)
Fu proprio durante le Occupazioni e la frequentazione dei baccidi (baccidi = stretto entourage dei fratelli Bacci) che imparai a conoscere gran parte della musica che ascolto ancora oggi.
Dalle cassette del programma che conducevano un paio di loro su Radio Concorezzo ai concerti cui si andava insieme (spesso al Bloom di Mezzago). Ascoltavamo gruppi raggae polacchi, psichedelia svedese, il grunge tutto e gruppi italiani che allora non conosceva nessuno:
Afterhours
(che cantavano ancora in inglese) e Massimo Volume su tutti.
Tra i baccidi c’era anche Elena. Elena era una fanatica di Nick Cave. Seguiva tutti i suoi concerti (o almeno a me pareva che li seguisse tutti!) e si narrava che fosse riuscita a passare la notte in camera d’labergo con un membro dei Bad Seeds. Non riuscì a raggiungere Nick e si dovette accontentare.
Fatto sta che, ancora adesso, quando riascolto Nick Cave, mi viene in mente Elena.
Specie quando ascolto capolavori  – del 1990 -  come questo

Lo zen e l’arte di prenotarsi un viaggio (in Italia)

lunedì, 10 agosto, 2009 4 commenti

Alla fine del mese devo andare a Lipari, isole Eolie.

Mancano ormai solo una ventina di giorni e la convenienza dei voli low-cost è relativa. In ogni caso non troviamo nulla di interessante su Catania dove voliamo di solito quando andiamo a Lipari.
EasyJet mi offre solo voli da Malpensa.
Andare a Malpensa per un volo domestico sarebbe come passare dal tinello della mia vicina di casa per entrare nel mio bagno!

Tentiamo così una via alternativa: Reggio Calabria, su cui però vola solo Alitalia. (Non ho ancora capito perché nessuna comapgnia low-cost voli su RC)
Sul sito Alitalia troviamo però prezzi folli.

Decido di provare con Expedia, con cui abbiamo prenotato mezzo viaggio negli States e da cui quasi sempre si trovano prezzi molto migliori di quelli che si trovano sui siti delle compagnie stesse.
E in effetti troviamo un volo Alitalia a un prezzo quasi ragionevole (sui 250€ per 2 A/R).

Arrivato alla fine della procedura, dati della carta di credito già inseriti, un messaggio ci dice che “spiacenti, la tariffa è cambiata. Adesso sono 550€. Vuoi procedere?
Ovviamente annullo tutto. Poche ore dopo, un SMS della mia banca mi avverte che Expedia mi ha addebitato i 10€ per il servizio.
Cominciamo bene!

Seconda alternativa. Il treno.
Vado sul sito trenitalia.it e metto partenza Milano, arrivo Villa S. Giovanni.
(volevo scendere lì e prendere il primo traghetto per Messina. Poi autobus per Milazzo e infine altro traghetto per Lipari)
Evito i mille Frecciarossa per Bologna che, oltre a costringerci a scendere e cambiare, ci sarebbero costati pure un bel 35% in più.
Opto quindi per l’unica alternativa: Espresso 1921 Trinacria con partenza alle 16.20 da Milano Centrale.

Trovo 2 posti solo nel compartimento a 3 cuccette con tariffa Amica: 149€. Indifferentemente 1a o 2a classe (immagino che il compartimento a 3 cuccette ci sia di una sola classe)

Mara mi suggerisce giustamente che sarebbe più comodo andare direttamente a Reggio Calabria e prendere l’aliscafo diretto per Lipari da lì.
Reimmetto Milano nella casella della partenza e Reggio Calabria nella casella dell’arrivo.
Come immaginavo il treno è lo stesso, Espresso 1921 Trinacria con partenza alle 16.20.
Con delle sorprese però.

Bisogna cambiare a Villa S. Giovanni per salire su un regionale. Giustamente, chiamandosi Trinacria, il treno proseguirà per la Sicilia.
Scopro che non esiste la tariffa Amica per questo treno (ma è LO STESSO DI PRIMA. Espresso 1921 Trinacria!)
In compenso però su questo treno (LO STESSO DI PRIMA. Espresso 1921 Trinacria) ci sono disponibili sia posti in scompartimenti da 6, sia da 4 che da 2.
Non essendoci la tariffa Amica (la cui apparizione credo sia controllata dalla funzione RANDOM) qui il prezzo aumenta. Dai 149€ di prima arriviamo a 209€ per fare 13km in più.
Tutte queste tariffe sono ovviamente per 2 persone SOLA ANDATA.

Non ci siamo.

Per scrupolo torniamo sul sito Alitalia e riproviamo.
Trovo un volo da Orio al Serio a 340€. Mi pare comunque caro ma tant’è…

Un po’ timoroso (esisterà ancora Alitalia a fine agosto? Se sì, ci lasceranno a terra per overbooking?) faccio la prenotazione.
Immetto i dati della carta di credito e… un bel messaggio di errore: non riescono ad ottenere l’autorizzazione per la mia carta. A differenza di expedia che ci è riuscita benissimo per un servizio non erogato!!
Ritento ma nulla. Sempre lo stesso errore.

Ora io vorrei domadare agli onorevoli ministri Matteoli e Brambilla, perché per raggiungere un’isola turistica italiana devo cambiare almeno 3 mezzi e spendere 500€ mentre per andare, chessò, a Bratislava (mica Londra o Parigi!) ne spendo 50€ con un volo diretto?

Hands off!*

venerdì, 7 agosto, 2009 Lascia un commento
Nick Mallett e Giancarlo Dondo, presidente FIR

Nick Mallett e Giancarlo Dondi, presidente FIR

Quello che sta succedendo nel mondo del rugby italiano è una vera e propria rivoluzione. Anzi, più che a una rivoluzione (che solitamente porta a dei cambiamenti, in bene o in male) quello che sta succedendo alla FIR e al campionato Super 10 (la Serie A del rugby) somiglia più alla caduta dell’Impero Romano con susseguente avvento degli anni bui del medioevo. Una regressione di 10-20 anni.
Non starò qui a descivere tutti gli eventi perché non sarei in grado di sintetizzare il macello successo nelle scorse settimane.
Vi consiglio, per questo, la lettura dell’ottimo Right Rugby. In particolare questo post riassuntivo e i molti precedenti.

Quello che mi preme qui sottolineare è come, nel nostro paese, non si riesca in nessun modo, in nessun campo, a superare la mentalità da politico-trafficone avido di potere da Prima (e Seconda!) Repubblica.

L’intera vicenda della candidatura delle squadre italiane alla Magner’s Celtic League è stata gestita con approccio dirigistico e romanocentrico, senza mai consultare le dirette interessate: le società rugbistiche.
Al momento della votazione poi, i Consiglieri Federali (la maggiorparte ex rugbysti o comunque legati al mondo del rugby) hanno dato il meglio: chi ha chiesto – e ottenuto – il voto segreto, chi ha votato in un modo giurando poi di aver votato in un altro, chi ha votato candidate improbabili (una sorta di scheda nulla)…

Fatto sta che – to cut a long story short - non appena c’è aria di poltrone, soldi e potere qui da noi c’è gente pronta a buttarsi… in mischia! Nemmeno il mondo apparentemente naive e romantico (almeno se paragonato al calcio) del rugby ne viene risparmiato, con buona pace di chi, come me, sperava di vedere semplicemente del buon gioco. Null’altro.

Che tristezza…

Per la cronaca, anche la politica intesa come partiti è intervenuta nella vicenda.
Si è persino parlato di una lotta interna alla Lega Nord tra Lombardi e Veneti. Voce ovviamente smentita dallo stato maggiore leghista ma, a giudicare dalle dichiarazioni di qualche esponente veneto, qualcosa dev’essere successo.

*Hands Off è l’avvertimento che l’arbitro da a un giocatore a terra intimandolo di non toccare la palla quando è la squadra avversaria ad averne il possesso.

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